Il posizionamento del lettore d'impronta digitale di uno smartphone può essere una questione tediosa. Samsung sta valutando di modificare la non felice e non ergonomica scelta fatta con il Galaxy S8 collocando lo scanner sul retro del dispositivo, un po' troppo vicino alla fotocamera: in futuro, il sensore sarà camuffato sotto lo schermo, senza corrispondere ad alcun tasto fisico. Ma secondo gli analisti di Kgi (come riporta il sito 9to5Google) per osservare questa novità si dovrà attendere fino al Galaxy Note 9, dunque fino alla generazione del phablet successiva a quella attesa a giorni.

La notizia più interessante nell'immediato è dunque il fatto che, a detta degli analisti, il Galaxy Note 8 presenterà ancora il vecchio pulsante fisico del lettore d'impronta collocato sul retro, già visto sull'S8. E anche il Galaxy S9, atteso per l'anno prossimo, continuerà sulla medesima linea. Samsung avrebbe rimandato l'intenzione di passare al sensore posizionato sullo schermo essendo venuta meno l'urgenza di non sfigurare rispetto all'iPhone 8, dato che anche Apple avrebbe posticipato l'introduzione della medesima tecnologia.

Poiché per gli iPhone Oled è stata eliminata la funzione di lettore d'impronta/Touch ID posizionato sotto lo schermo”, si legge nel report visionato da 9to5google, “e dato che le vendite di Galaxy S9 saranno stimolate dall'aggiornamento della lettura dell'iride e dalla dual camera, Samsung non ha bisogno di rischiare adottando in tutta fretta la soluzione ottica sotto-schermo”.

 

 

 

Si attenderà dunque, per comprensibili ragioni di costi, l'avvio della produzione di massa dei nuovi componenti. A detta di 9toGoogle, fabbricare un sensore integrato sotto al display può costare fino a quattro o cinque volte in più rispetto ai sistemi di lettura dell'impronta digitale visti finora, dal Touch ID di Apple a quelli della concorrenza. Al momento, quindi, adottare questa innovazione comporterebbe un inevitabile rialzo dei prezzi al consumo, già decisamente salati per prodotti top di gamma come i Galaxy S, i Galaxy Note e gli iPhone.