31/07/2012 di Redazione

Levinsohn lascia Yahoo: primi effetti dell'era Mayer

Uno dei manager più quotati della casa californiana, Ceo ad interim prima dell'arrivo dell'ex executive di Google, lascia l'azienda in seguito alla nomina del nuovo amministratore delegato. Il motivo: deluse le speranze di fare il definitivo salto di qual

immagine.jpg

Ross Levinsohn, Ceo ad interim di Yahoo dopo le dimissioni forzate di Scott Thompson, ha deciso di lasciare l'azienda. La conferma ufficiale è arrivata da un portavoce, che ha comunicato che "Ross ha fatto un ottimo lavoro in Yahoo, gli auguriamo tutto il meglio". 

Ross Levinsohn, è stato Ceo ad interim di Yahoo

Al momento i motivi delle dimissioni non sono chiari. Stando alla notizia riportata dal Wall Street Journal è possibile che Levinsohn non abbia gradito la nomina di Marissa Mayer al ruolo di Ceo e Presidente, per il quale il manager sembrava fra i candidati favoriti prima che il Consiglio di Amministrazione desse il via libera all'assunzione della ex di Google.

are inoltre che anche i dipendenti del motore di ricerca simpatizzassero per Levinsohn, nonostante Marissa Mayer si stia muovendo per ingraziarsi il favore dei suoi sottoposti, a cui ha riconosciuto nei giorni scorsi di poter avere pasti gratis della sede di New York.

Levinsohn ha maturato la decisione nel corso delle ultime due settimane e alla fine ha inviato una mail ai colleghi comunicando le dimissioni: "Guidare questa azienda è stata una delle migliori esperienze della mia carriera, ma è giunto il tempo per me di cercare la prossima sfida".

La liquidazione è di quelle dorate: 5 milioni di dollari in stock options e 175 mila restricted stock. Levinsohn ha inoltre incassato una buonauscita di 1,4 milioni di dollari, in conformità con il contratto sottoscritto al momento dell'assunzione nel 2010.

Quel che è certo è che Levinsohn non dovrà fatica a trovare un nuovo lavoro: è un veterano del settore con esperienza sia nel settore tecnologico sia nei media, lo scorso anno in Yahoo è stato vice presidente esecutivo per le Americhe. Il suo curriculum tuttavia non è stato sufficiente per farlo passare in corsia preferenziale rispetto a Marissa Mayer.


ARTICOLI CORRELATI