Un pezzo importante della storia del printing statunitense passa in mani cinesi. È Lexmark International, da tempo in odore di vendita e ora – come già annunciato la scorsa primavera – ufficialmente di proprietà di un consorzio di investitori guidato dall’azienda cinese Apex Technology (un produttore di cartucce e altri consumabili per stampanti)  e dal fondo di private equity Pag Asia Capital; fra gli altri membri spicca la società d’investimenti cinese Legend Capital Management Co. In base all’accordo di fusione firmato ad aprile, gli azionisti di Lexmark riceveranno 40,50 dollari per azione in contanti, mentre i titoli corrispondenti alla sigla LXK sono usciti dalla scena della Borsa di New York.

Ora che la transizione (approvata dagli azionisti e dagli organismi di tutela antitrust statunitensi e cinesi) è cosa fatta, diversi cambiamenti si profilano sia sul fronte strategico sia su quello del management, benché il consorzio abbia detto di voler mantenere l’attuale quartiere generale di Lexmark, quello di a Lexington, in Kentucky.

Il cambio di poltrona più importante riguarda il ruolo di Ceo, che da Paul Rooke passa al più giovane David Reeder, già vice president e chief financial officer della società americana. “Dato che l’azienda entra in una nuova fase, è il momento che la nuova generazione di manager continui il lavoro per assicurare la leadership di settore di Lexmark”, ha dichiarato Rooke, spendendo parole di elogio sia per il suo successore sia per una transizione che a suo dire offrirà un “grande ritorno in contanti ai nostri azionisti, vantaggi ai clienti e nuove opportunità ai nostri dipendenti”.

 

 

“Siamo ora posizionati in modo esclusivo per far crescere l’azienda in Cina e Asia, nonché per continuare a offrire prodotti e servizi leader dell’industria ai clienti in altre regioni del mondo”, ha invece sottolineato il nuovo Ceo. Per quanto riguarda la strategia, oltre alla dichiarata volontà di concentrarsi sui mercati asiatici, si prospetta una focalizzazione su un minor numero di attività core business.  L’attuale divisione Enterprise Software sarà separata da Lexmark e cambierà marchio in Kofax, per poi essere ceduta. “Il Consorzio e Lexmark daranno il via a un processo di vendita del business, focalizzandosi nel contempo sulla crescita del business imaging, in particolare in Cina e nella regione Asia-Pacifico”, specifica un comunicato stampa.