L'antenna iPhone 4 ha colpito il suo inventore: Mark Papermaster, l'ingegnere che a colpi di milioni di dollari era stato rubato alla IBM da Steve Jobs è stato giubilato e rimosso dal suo incarico.
Quella che dal grande capo di Apple era stata presentata come una geniale soluzione ingegneristica, un'antenna nascosta nei due gusci superiore e inferiore del nuovo fantastico e sottilissimo iPhone 4, era diventato un caso: i suscettibili utenti di San Francisco, che hanno già i loro casini a girar l'angolo e non perdere la connessione wireless del cellulare, avevano notato che con gli iPhone 4 la cosa si accentuava. Com'è e come non è, le chiacchiere hanno fatto crescere il caso Antennagate gestito, dal punto di vista della comunicazione, come peggio non si poteva.
La geniale invenzione dell'antenna di iPhone 4 rivelatasi più un problema che una genialata
E Jobs sembra sia un tipo un po' "fumantino" e ha sacrificato il geniale ingegnere.
Ora le cose sono due:
o la famosa "soluzione software" che avrebbe risolto il problema antenna non si trova e/o non funziona.(Tra l'altro non mi pare di sentire strepiti e pianti dagli utenti italiani di iPhone 4. Sarà per caso che in Italia abbiamo una copertura più decente di quella degli isterici di San Francisco e quindi meno problemi? O siamo al punto abituati alle "piccole controversie della vita" che una caduta di linea non ci fa né caldo né freddo?).
Oppure il caso è che
la geniale invenzione è più un casino che altro (e gli altri costruttori, Nokia in primis, in qualche modo l'avevano fatto capire ai "furboni" di Apple: noi che di antenne ce ne intendiamo da più tempo di voi l'avevamo esclusa come soluzione praticabile da un tot di anni. Non funziona e non funzionerà).
Infatti alcuni in rete ipotizzano che dopo il
rinvio dell'iPhone 4 bianco a fine anno (chissà mai perché?) al suo posto
potrebbe venire un iPhone 5 che manda in archivio genialate d'antenna e cerca di risalire dallo scivolone di Antennagate.