08/02/2012 di Redazione

Lo storage IBM evolve nel segno del caching Ssd

Big Blue ha annunciato che la piattaforma XIV Gen3 sarà arricchita da drive allo stato solido come unità di caching. Le prestazioni promese: fino a sei Terabyte di memoria a lettura rapida.

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IBM ha migliorato il proprio sistema di storage XIV Gen3, aggiungendovi un'opzione di chaching su dischi SSD per aumentare le prestazioni e abbinandovi un'applicazione per iPhone per chi vuole monitorare l'ambiente XIV anche a distanza.

Sul fronte prestazionale, il caching su drive allo stato solido ha delle enormi potenzialità. Consiste nel trasferire su un'unità a stato solido i dati in uso, in modo da accelerare tutte le operazioni di scrittura e lettura, riducendo al minimo la latenza. Trattandosi di cache, inoltre, questa soluzione non richiede interventi da parte degli amministratori.

IBM Storage System Gen3

L'opzione XIV SSD Caching, assicura Big Blue, prevede fino a sei Terabyte di storage a lettura rapida, un valore enorme, e che dovrebbe mettere in guardia: tale quantità di spazio di archiviazione su SSD costa molto ed è quindi un plus per chi ha davvero a cuore la velocità delle operazioni.

Già in passato comunque IBM ha introdotto, con XIV Gen3, moduli disco ad alta densità SAS-2 e connessioni interne InfiniBand ad alte prestazioni, che hanno aumentato di 40 volte l'ampiezza di banda interna del sistema. In ottobre poi, il gigante di Armonk ha aggiunto al sistema unità disco da 3TB, che ne hanno aumentato la capacità del 50%.

Oggi il sistema XIV Gen3 si configura dunque tra le proposte più capienti e veloci su cui possa mettere le mani chi cerca una piattaforma di storage. E sarà possibile gestirla anche tramite iPhone, con un'applicazione dedicata.

IBM ha annunciato anche un aggiornamento della sua Linear Tape File System Library Edition. LTFS consente di formattare una cartuccia nastro in modalità indipendente dal software che l'ha creata e consente un accesso diretto agli oggetti in essa contenuti al pari di un qualsiasi altro dispositivo di memoria trasportabile come DVD e USB drive. La versione 1.2.5, si legge nella nota diffusa dal produttore, supporta Mac OS X e consente agli utenti di questo sistema operativo di creare, gestire e ottimizzare flussi di lavoro video, utilizzando le librerie di nastri basate su LTO-5.


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