Le imprese che hanno adottato una metodologia Agile per lo sviluppo software registrano tassi di crescita del fatturato (57%) e degli utili (43%) superiori rispetto alla media generale. Il dato emerge dall’indagine "How Agile and DevOps Enable Digital Readiness and Transformation”, realizzata da  Freeform Dynamics per conto di Ca Technologies, già raccontata da Ictbusiness in questo articolo.

L’Italia secondo lo studio è ben collocata in questo contesto, tant’è vero che l’81% degli intervistati ha dichiarato di aver già pienamente adottato metodologie Agile e il 68% ha aggiunto l’implementazione della logica DevOps, alla ricerca di modalità di creazione e aggiornamento del software che coniughino la rapidità alla collaborazione fra team diversi.

Ma è tutto oro quel che luccica? “Bisogna cercare di interpretare correttamente i dati”, commenta Fabio Raho, senior account executive di Ca Technologies. “Molte realtà tendono a rispondere in modo ottimistico, enfatizzando un livello di applicazione in realtà limitato anche a piccole componenti. Però la tendenza è chiara e il percorso certamente avviato”.

Di certo, appare chiara la percezione del beneficio sotteso all’implementazione di metodologie Agile, specie in combinazione con DevOps e Continuous Delivery. L’86% delle aziende italiane associa questo passaggio a un’accelerazione dell’innovazione e del time-to-market, mentre l’87% percepisce una riduzione dei costi It. Entrambi i dati risultano i più alti di tutta Europa. Questi sviluppi interessano da noi in modo rilevante soprattutto la creazione di nuovi prodotti (88%), l’assistenza ai clienti (83%) e l’organizzazione delle vendite (76%).

Per contraltare, in Europa le realtà qualificabili come “agility master”, ovvero che hanno adottato in modo compiuto metodologie Agile e DevOps, sono solo il 14% del campione analizzato: “C’è più consapevolezza rispetto anche a tempi abbastanza recenti, ma la quota di chi ha già intrapreso un percorso ampio e definito è bassa”, conviene Raho. “Gap culturale all’interno delle aziende e carenza di skill sono i limiti più evidenti. Inoltre, chi ha adottato l’Agile in modo esteso e coerente lo ha fatto utilizzando un metodo di governance a monte ed è un passaggio tanto delicato quanto necessario. Non basta, infatti, favorire la collaborazione fra team, ma occorre anche tenere sempre sotto controllo quello che si sta facendo”.

Le imprese italiane, in quest’ottica, appaiono consapevoli che occorra soprattutto migliorare la cultura dell'organizzazione al fine di incoraggiare e premiare la collaborazione (94%, il dato più alto in Europa), ma anche di ottenere maggior supporto e impegno da parte del management (86%), di spingere sulla formazione e sull’integrazione delle best practice nelle mansioni quotidiane (85%). Inoltre, circa l'82% delle organizzazioni italiane concorda nel ritenere difficile reperire personale con competenze DevOps e il 67% ha faticato a trovare dipendenti con esperienza di lavoro in team multidisciplinari.

 

Fabio Raho, senior account executive di Ca Technologies

 

Implementare una metodologia Agile significa coinvolgere ruoli diversi in un singolo progetto e questo supera il concetto di gerarchia ancora radicato in numerose aziende” Noi proponiamo non solo soluzioni di Agile Management e Ppm per lavorare sull’organizzazione”, sottolinea Raho, “ma anche percorsi di affiancamento sulla metodologia e coaching continuativo su determinati gruppi anche piccoli, per poi estendere la conoscenza per osmosi ad altre componenti aziendali. Per questo, facciamo leva sulle risorse interne, ma soprattutto sulle competenze dei nostri partner certificati”.