L'origine dei MacBook punterà ancora in larga parte verso Taiwan, ma quest'anno i computer di Apple cambieranno preferenze. Una parte delle commesse tradizionalmente affidate a Quanta Computer, colosso di Taipei, nel 2018 sarà dirottata su Hon Hai, alias Foxconn, già solido punto di riferimento della Mela per quanto riguarda gli iPhone. Così riferisce la testata taiwanese (con edizione anglofona) Digitimes, citando fonti anonime interne alla supply chain e spiegando che l'ingaggio di Foxconn per questa attività era iniziato nella seconda metà del 2017.

 

Da allora, alcuni lotti di produzione dei MacBook hanno cominciato a essere assemblati negli stabilimenti cinesi di Shenzen di Foxconn. Nell'ultimo lustro, secondo i calcoli di Digitimes Research, Apple ha commissionato ai due fornitori una media di circa 15 milioni di MacBook all'anno, l'80% dei quali affidati a Quanta e il restante 20% a Foxconn. Quest'ultima si è però attivata per strappare nuove richieste di fornitura, offrendo di praticare costi più bassi rispetto alla concorrenza. A detta delle fonti, quest'anno Apple non avrebbe in programma alcun significativo aggiornamento della propria gamma di computer, motivo che – insieme ai prezzi appetibili – l'avrebbe spinta a preferire Foxconn per una parte del lavoro.

 

 

Lo spostamento, in ogni caso, non sarà tale da scalzare Quanta dalla posizione di primo costruttore di MacBook per conto di Apple. Il business della società di Taipei, peraltro, può contare su consolidati rapporti con altri Oem, fra cui Acer, Asus e Hp, per i quali rappresenta l'intelocutore di supply chain privilegiato. L'anno scorso Quanta ha confezionato e consegnato 38,7 milioni di notebook, il 5% in più rispetto al 2016, e per il 2018 si attende un'analoga crescita della produzione.

 

Con i suoi MacBook, Apple è attualmente il quarto produttore del mercato Pc per numero di terminali venduti. Secondo i dati (stime preliminari) di Gartner e Idc, infatti, nel 2017 si è piazzato dopo Hp, Lenovo e Dell, distribuendo una cifra compresa fra 19,3 e 19,66 milioni di computer nel corso dei dodici mesi.