Malware oltre le più plumbee previsioni nel 2011 monitorato da McAfee. L'ultimo report appena pubblicato dall'esperto di sicurezza informatica svela che il numero di minacce diffuse nel corso dell'anno ha superato le inziali previsioni, che stimavano 75 milioni di attacchi di vario genere, dal virus allo spam, in arrivo nei dodici mesi. In quanto al numero delle minacce Web, il 2011 ha superato tutte le annate precedenti, tant'è che già ad agosto gli episodi monitorati erano 65 milioni.
La crescita del mobile malware nell'ultimo biennio (Fonte: McAfee, report Q4)
Per quanto riguarda l'apporto dell'ultimo quadrimestre McAfee non fornisce numeri complessivi, ma ci svela una serie di trend interessanti. "Lo scenario delle minacce ha continuato a evolversi nel corso dell'anno – ha dichiarato
Vincent Weafer, senior vice president di McAfee Labs – e abbiamo assistito a un cambiamento significativo nelle motivazioni che sostengono gli attacchi cibernetici. In misura crescente è evidente che nessuna organizzazione, piattaforma o device è immune di fronte a minacce sempre più sofisticate e mirate".
Non stupisce, come già evidenziato in coro da tutti gli esperti di sicurezza informatica, che l
'attenzione dei cybercriminali si stia spostando sempre più dai computer al mondo mobile. "Su scala globale – ha osservato Weafer –, ormai conduciamo molte delle nostre attività professionali e personali con dispositivi mobili, e questo crea nuovi rischi e sfide per difendere i nostri dati di lavoro e non".
Il 2011 in generale e in particolare l'ultimo quadrimestre sono stati il periodo più denso di attacchi mobili, soprattutto rivolti ad Android, mai osservati da McAfee, mentre per converso i malware diretti ai Pc sono calati. Verso la fine dell'anno, inoltre,
i fenomeni di spam hanno raggiunto il minimo storico dall'anno 2007, nonostante aree di resistenza negli States e in Germania. E mentre un tempo lo spamming era diretto in modo casuale a una massa di indirizzi, oggi le liste dei destinatari vengono selezionate in modo più accurato.
Il report parla poi di circa
9.300 nuovi siti maligni registrati nei dodici mesi (circa un URL su 400), per un totale di circa 700mila indirizzi non affidabili attualmente presenti nel Web. Fra quelli di nuova creazione, la maggior parte risiedono su server collogati negli Stati Uniti e a seguire in Olanda, Canada, Corea del Sud e Germania.
Fenomeno più significativo e in crescita è la
fuga di dati: considerate le varie metodologie di "furto", dall'hacking al malware alle vere e proprie frodi, il numero degli episodi si è più che raddoppiato rispetto al 2009.