Fa una certa impressione sentire Mark Zuckerberg sul palco di F8, la conferenza per sviluppatori di Facebook, declamare a gran voce che “il futuro è privato”: il social network ha superato i due miliardi e mezzo di utenti nel mondo grazie alla volontà delle persone di rendere pubblico ogni singolo dettaglio delle proprie vite. E l’azienda di Menlo Park ha approfittato di questa enorme mole di dati, concessa generosamente dagli iscritti alla piattaforma, registrando lauti profitti per anni. Ma, dopo un anno contrassegnato da diversi “problemi” (chiamiamoli così) relativi alla privacy e alla gestione di queste informazioni è necessario un cambio deciso di rotta. Zuckerberg sembra averlo capito e, almeno a parole, promette un futuro più riservato. Il Ceo di Facebook sta tracciando questo nuovo percorso da settimane e, dopo vari interventi pubblici, nel keynote della conferenza F8 ha svelato (insieme ai suoi manager di punta) come l’azienda intenda riportare al centro la privacy degli utenti.

Ecco quindi il focus maggiore sui gruppi, “popolati” da oltre 400 milioni di persone: l’obiettivo del gigante californiano è quello di permettere alla gente di scovare più facilmente community di utenti che condividono gli stessi interessi. L’icona per accedere ai gruppi ottiene un posto centrale nella nuova applicazione progettata da Facebook (chiamata Fb5 e radicalmente ridisegnata): facendo tap sull’immagine si arriva a una pagina dedicata contenente solo i post dei gruppi a cui si è iscritti.

La sezione si è arricchita di nuove funzionalità, come la possibilità di condividere pareri e opinioni nelle community sulla salute senza far comparire il proprio nome. Tra le novità c’è anche un affondo contro Linkedin, il principale social network professionale acquistato nel 2016. Le aziende che cercano forza lavoro possono pubblicare annunci sulla piattaforma, mentre chi è a caccia di un nuovo impiego può rispondere e inviare il proprio curriculum.

Questo significherà però nuovi dati in arrivo dagli utenti: d’altronde Facebook vive di questo e non potrà mai cambiare la propria natura. Discorso analogo per Dating, l’app in stile Tinder che permette di trovare l’anima gemella. Con l’aggiornamento è ora possibile trovare profili affini scandagliando anche all’interno dei gruppi. Al momento il servizio è disponibile in un numero limitato di Paesi, soprattutto in Asia e America meridionale.

 

 

Ma la compagnia guidata da Zuckerberg si è concentrata ovviamente anche su aspetti più business, come quello dei marketplace: i “mercatini online” del social network consentono ora agli utenti che vendono oggetti di gestire la spedizione dei prodotti, compresi i pagamenti dei corrieri, direttamente dall’applicazione. È stato rafforzato anche il canale di vendita di Instagram, già aperto lo scorso anno: nella nuova app fotografica è ora possibile acquistare direttamente i prodotti sponsorizzati dagli influencer.

Le novità di Whatsapp e Messenger, le altre due piattaforme della “galassia Facebook”, sono sostanzialmente due: con il software di messaggistica si potranno creare cataloghi di prodotti, attivando e ricevendo pagamenti in-app, mentre su Messenger sarà attivata la crittografia end-to-end e sarà possibile avviare conversazioni “segrete”.

 

Nuovo hardware per esperienze immersive e casa connessa

Da diversi anni Facebook ha tentato di diversificare il proprio core business puntando soprattutto sulla realtà virtuale e aumentata. Il colosso di Menlo Park ha acquisito nel 2014 Oculus, azienda sviluppatrice di visori. Fino ad oggi questa tipologia di dispositivi non ha ancora ripagato gli sforzi economici fatti, ma il social network non sembra voler demordere. Durante il keynote ha infatti aperto i preordini per i visori Oculus Quest e Oculus Rift S, acquistabili dal 21 maggio anche su Amazon a 449 euro, e ha annunciato l’arrivo di Spark Ar Studio per Windows e Mac: l’ambiente di sviluppo permette di creare applicazioni in realtà aumentata che, secondo i dirigenti di Facebook, sono già oggi utilizzate da centinaia di milioni di persone.

 

 

Infine, la compagnia ha annunciato l’arrivo degli smart display Portal e Portal+ anche in Europa: la disponibilità è fissata per il prossimo autunno e i device permetteranno di utilizzare Whatsapp e Messenger per effettuare chiamate cifrate ai propri contatti, anche sugli smartphone. Portal si potrà controllare anche con la voce, grazie all’integrazione nativa dell’assistente Amazon Alexa. Negli Stati Uniti le due versioni dei display intelligenti sono proposte a 199 e 349 dollari.