25/10/2011 di Redazione

McAfee, ecco l'antivirus hardware fatto con Intel

La sussidiaria del colosso dei chip ha recentemente presentato Deep Defender, un software di sicurezza di nuova generazione che, grazie alla tecnologia Intel, può agire a livello del processore e della memoria, con precedenza rispetto al sistema operativo

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McAfee ha recentemente annunciato Deep Defender ed ePo Deep Command, prodotti diretti alla sicurezza degli endpoint di nuova generazione e alla nuove infrastrutture costruire intorno alla virtualizzazione e al cloud computing.

Deep Defender è un software di protezione progettato per la protezione del kernel, grazie alla tecnologia DeepSAFE cha agisce "al di sotto del sistema operativo". Stiamo quindi parlando di sicurezza a livello hardware, resa possibile dall'acquisto di McAfee da parte di Intel.

DeepSAFE infatti "risiede tra il processore e il sistema operativo", e offre monitoraggio in tempo reale di memoria e CPU, rilevamento delle minacce zero-day, protezione contro minacce note e sconosciute, e gestione centralizzata con la piattaforma McAfee ePolicy Orchestrator.

"L'unione di McAfee e Intel mette a disposizione una serie di innovazioni per proteggere il futuro di Internet e dell'informatica" ha affermato Todd Gebhart, co-presidente di McAfee.  "I malintenzionati utilizzano tecniche sempre più evolute per occultare il malware, ma non riescono a nasconderlo quando interagiscono con l'hardware, la memoria o il sistema operativo. Ora siamo in grado di rilevare questo tipo di interazioni e di fornire ai nostri clienti un livello di protezione senza precedenti, bloccando una nuova gamma di minacce che utilizzano tecniche di occultamento".

McAfee ePO Deep Command è invece un prodotto dal taglio più squisitamente aziendale, ed è diretto specificamente alla sicurezza degli endpoint. A sua volta tuttavia integra l'innovativa potenza offerta da Deep Defender.

"Basandosi sulla tecnologia Intel Active Management Technology (AMT), McAfee ePO Deep Command rende possibile l'accesso remoto sicuro a prescindere dallo stato di alimentazione del PC", spiega il comunicato stampa. Questa tecnologia permette inoltre di gestire gli endpoint in modo più efficace dal punto di vista energetico, gestendone spegnimento e accensione in remoto in piena sicurezza.


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