Non c’è pace per il mercato dei computer. L’ultimo report di Gartner delinea un quadro impietoso: le consegne di Pc e Mac sono, complessivamente, calate del 9,6 per cento nei primi tre mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. In totale, si tratta del sesto trimestre consecutivo di crollo. Per aggiungere toni foschi alla situazione, la società di ricerca ha inoltre sottolineato che nel periodo compreso tra gennaio e marzo si è scesi per la prima volta, dal 2007, sotto il livello di 65 milioni di unità vendute (64,8). “Tutte le principali regioni hanno mostrato un declino su base annua, con l’America Latina che ha lasciato sul terreno addirittura il 32,4 per cento”, ha spiegato Mikako Kitagawa, principal analyst di Gartner, principalmente a causa della difficile situazione brasiliana.

Tutti i principali vendor hanno mostrato segni negativi, tranne Apple e Asus. La Mela è riuscita a crescere di un punto percentuale, consegnando 4,6 milioni di Mac nel trimestre e accaparrandosi il 7,1 per cento di market share. L’azienda taiwanese è riuscita addirittura a fare meglio in termini di crescita, con un più 1,5 per cento, pari a 5,4 milioni di dispositivi venduti e all’8,3 per cento di quote complessive.

Tra i principali vendor va segnalata la complicata situazione di Hp Inc, nata dalla “scissione” della fu Hp in due aziende distinte (l’altra è Hewlett-Packard Enteprise). La realtà che ora si occupa di personal computer e stampanti ha dovuto fare i conti, secondo Gartner, con una riduzione delle consegne del nove per cento rispetto al primo trimestre del 2015: l’azienda è così passata dai 12,5 milioni di Pc venduti l’anno scorso agli attuali 11,4 milioni. Hp Inc. è comunque riuscita a guadagnare un decimo di punto di market share (17,6%).

Secondo Gartner, il segno negativo potrebbe però riflettere un assestamento inevitabile in seguito alla nuova strategia societaria. “Hp Inc ha affermato che vuole tenersi alla larga dalla fascia bassa e i risultati del primo trimestre 2016 potrebbero rappresentare la diretta conseguenza del suo sforzo sull’enfatizzazione dei prodotti di fascia alta, che ovviamente impattano sul numero totale di consegne”.

 

 

Al vertice della classifica per quote della torta globale è rimasta ancora Lenovo, che ha comunque dovuto fare i conti con una riduzione delle vendite del 7,2 per cento. Il colosso cinese detiene il 19,3 per cento di market share e ha rafforzato la propria leadership guadagnando mezzo punto percentuale, ma ha consegnato circa un milione di computer in meno rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. Non negli Stati Uniti, però, dove Lenovo ha accresciuto le vendite del 14,6 per cento, segnando così il quarto trimestre di seguito in doppia cifra.

Sempre nel mercato statunitense, dove si focalizza buona parte dell’ultimo report di Gartner, il primo vendor per quote è rimasto ancora Dell (26,3%), seguito da Hp Inc. (23,7%) e dalla stessa Lenovo (14,5%). Nell’area Emea, invece, la società di ricerca ha stimato un numero di consegne di Pc pari a 19,5 milioni di unità: un declino del 10 per cento anno su anno. Anche se, sottolinea Gartner, “nell’Europa occidentale la domanda è rimasta stabile in Germania e nel Regno Unito, mentre in Francia il segmento dei Pc è stato colpito dalla transizione verso la Tv ad alta definizione”.

Sembra che i cittadini d’Oltralpe abbiano preferito, almeno nei primi tre mesi del 2016, comprare un nuovo televisore o un box specifico per la ricezione del segnale in Hd. L’unico segno positivo per il prossimo futuro potrebbe essere dato dall’implementazione di Windows 10 nelle grandi organizzazioni. Per Gartner, infatti, il deployment su larga scala del nuovo sistema operativo di Microsoft dovrebbe iniziare a fine anno: basterà a invertire la tendenza?

 

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