Si può sviluppare e condurre un’efficiente attività di social media marketing anche con risorse limitate? Sì, si può. Basta operare in modo adeguato e il motto “di meno vuol dire di più” applicato all’utilizzo degli strumenti di social media marketing può diventare un asso nella manica delle imprese di piccole e piccolissime dimensioni.
Solitamente queste aziende sono però poco avvezze all’utilizzo di Facebook, Twitter e degli altri social network perché ne temono gli effetti negativi: c’è allora modo per mettere a frutto le potenzialità dei siti social e non correre rischi e problemi inutili? La risposta è arrivata dall’Epson Business Council, un comitato composto da quattro dei maggiori esperti di strategie aziendali in Europa, e parte dal presupposto che uno dei difetti fondamentali delle tattiche di utilizzo dei social media adottate dalle microimprese sia quello legato all’idea di dover entrare contemporaneamente in Facebook, Twitter e nelle altre piattaforme.
Il social media marketing può aiutare le micro imprese a crescere, lo dicono gli esperti dell'Epson Business Council
Le micro imprese, dicono gli esperti, devono sì essere convinti del fatto che i social media possono aiutare l’impresa, fin dall’inizio della sua attività, ad aumentare il rendimento finanziario e a risparmiare risorse, tempo e denaro ma non possono trascurare di avere limiti evidenti di risorse e personale. Di conseguenza meglio sviluppare inizialmente una strategia di social media marketing semplice, per esempio concentrandosi sulla creazione, gestione e aggiornamento di un unico profilo o micro blog.
A prescindere dalla strategia scelta,
il vademecum del Business Council consiglia sempre e comunque di seguire quattro linee guida fondamentali. Sviluppare un proprio hub in rete dove conservare e gestire tutto il materiale intellettuale di proprietà dell'impresa; mantenere la proprietà e il controllo delle informazioni e assicurarsi che i contenuti del sito Web siano sempre rilevanti e aggiornati; registrare il marchio della società al momento della creazione dell'impresa e acquistare immediatamente i relativi nomi di dominio su tutte le reti di social media e acquistare il dominio “Odio (il tuo marchio)” al momento della creazione dell’impresa in modo che nessun altro abbia la possibilità di entrarne in possesso.
E come la mettiamo con il fatto che l’essere continuamente sotto gli occhi di tutti possa preoccupare e perfino essere un rischio? Domanda a cui i membri del comitato hanno risposto in modo concorde:
rimanere sconosciuti può avere effetti ancora più negativi sul successo del marchio. E quindi le microimprese devono assumersi il rischio e diventare attive nella sfera dei social media, superando le incertezze ed entrando a far parte del dialogo. Concentrandosi, inizialmente, su una sola piattaforma e cercando, magari, di mettere in piedi una strategia di social media marketing forte a tal punto da convincere la banca a finanziarla con un prestito.