Il cloud di Microsoft Italia passa dalla teoria alla pratica. Le soluzioni ospitate sulla nuvola di Redmond, infatti, sembrano sempre più mirate a intercettare le necessità specifiche di diversi tipi di realtà lavorative, anche delle aziende piccole o microscopiche. E la divisione italiana del colosso lo ha sottolineato in questi giorni, commentando nuove o recenti soluzioni cloud-based sviluppate da tre aziende partner e basate sul framework di Windows Azure.

Gli strumenti sotto la lente d’ingrandimento portano la firma di
Diamante, Vecomp Software e Tempestive, tre partner di Microsoft Italia.
Punto in comune è l’infrastruttura Azure, per cui Microsoft vanta
garanzie di continuità operativa, sicurezza e contenimento dei costi di
gestione dei software.
“Oggi il cloud computing è un tema ricorrente per le aziende – ha
dichiarato Luca Venturelli, direttore divisione server & cloud di
Microsoft Italia –. Le Pmi mostrano un’attenzione crescente e iniziano
ad acquisire consapevolezza sulle grandi potenzialità di questo
paradigma tecnologico. Le soluzioni sviluppate da player qualificati che
fanno parte del nostro ecosistema di partner dimostrano che non si
tratta di un concetto astratto, ma di una leva tecnologica strategica”.
Le nuove applicazioni, nelle parole di Venturelli, sono “in grado di rispondere a esigenze di business specifiche e di offrire valore tangibile anche alle imprese di piccolissime dimensioni, contribuendo a ottimizzarne la gestione operativa”.
E dalle microimprese, agli studi professionali, alle associazioni di categoria, sono diverse le tipologie di azienda che possono trarre benefici dalle nuove soluzioni. Le tre proposte di Diamante si chiamano Fatturiamo.it, Network24 e Ambiente24. La prima è un microgestionale – da poco rinnovato, con una nuova versione più stabile e facile da usare – che consente di svolgere attività amministrative e contabili, legate a preventivi, bolle, fatture, incassi e pagamenti. Grazie all’integrazione con Microsoft Lync ed Exchange, il programma gestisce anche chat, telefonate VoIp e videoconferenze, utili per comunicare con il commercialista aziendale.
Network24 è invece un servizio online di collaborazione studio-azienda, che favorisce la relazione tra la microimpresa e il commercialista: interagisce infatti con il software fiscale dello studio e consente di ricevere e inoltrare in automatico i documenti per la gestione contabile, oltre a implementare funzioni di collaboration grazie all’integrazione di Office 365 e BPOS.
Chiude il terzetto di Diamante Ambiente24, un servizio Web lanciato
qualche mese fa, che aiuta negli adempimenti di gestione e tracciabilità
dei rifiuti. Si tratta di uno strumento alternativo a Sistri, il
sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti introdotto dal
Ministero dell’Ambiente nel 2009: rispetto al tool ministeriale, quello
di Diamante promette di diminuire tempi di gestione e rischio di
errore, velocizzando e automatizzando una serie di operazioni.
La soluzione presentata da Tempestive, Activity, mira invece a innalzare la produttività e
il livello di controllo sulle mansioni svolte dai dipendenti: è infatti
in grado di verificare costantemente l’andamento dei progetti con
indicatori di performance, calcolando con esattezza i tempi dedicati a
ciascuna attività.
Obiettivo efficienza anche per Vecomp Software, che con il suo servizio Tutto In Ordine offre
alle microimprese un modo nuovo per archiviare e gestire i documenti
fiscali. Il software può eseguire anche una serie di azioni specifiche,
come l’importazione di dati di fatturazioni da un sistema gestionale o
la produzione dei file di impronta per l’Agenzia delle Entrate.
Allargando lo sguardo fuori dall’Italia, l’ìmpegno di Microsoft a promuovere l’adozione dei suoi servizi cloud appare ancora più evidente. La multinazionale, infatti, ha appena siglato
un accordo con due società che forniscono programmi di accelerazione per le start-up, ovvero
Tech Stars e G
lobal Accelerator Network, attraverso decine di agenzie indipendenti sparse fra Nord America, Europa e Asia:
potranno usufruire per due anni, gratuitamente, di servizi cloud corrispondenti a un valore di 60mila dollari.
Considerando che ciascuna delle organizzazioni che formano i due network accetta annualmente una decina di progetti da seguire, la cifra di cui sopra può essere considerata per Microsoft un investimento per farsi pubblicità e diventare indispensabile per qualche centinaio di nuove aziende. Con la prospettiva di conquistarle in modo permanente, anche dopo i 24 mesi di promozione a costo zero. L’accordo è un’estensione del programma BizSpark Plus, mirato a fornire servizi e risorse tecnologiche targate Microsoft a una selezione di start-up.