Da oggi, scrivere che Bing Pulse è uno strumento di Microsoft per creare e monitorare sondaggi in tempo reale equivarrebbe a scrivere parzialmente falso. Perché il colosso di Redmond ha deciso di mantenere solo la seconda parte del nome: il tool, infatti, da poche ore si chiama ufficialmente solo Pulse. Ma la novità principale legata a questa piattaforma self-service è un’altra: Microsoft ha deciso di integrarlo in un numero consistente di prodotti ben più famosi e utilizzati, come Skype for Business, Azure Media Services, Onenote, Yammer e Power Bi. La conferma arriva direttamente dall’azienda guidata da Satya Nadella e il cambiamento si è reso necessario perché, col tempo, Pulse è evoluto in un’ampia offerta multipiattaforma, “adottata da numerosi media e da organizzatori di eventi” per misurare le reazioni dell’audience durante, per esempio, gli spettacoli televisivi. Ma non solo. Pulse ha trovato spazio anche in settori come le ricerche di mercato, l’educazione e così via. Tra i principali clienti, Microsoft può annoverare Cnn, Cnbc, Sky News e Aspen Institute.

Il servizio non è più limitato al voto istantaneo su particolari materie, ma permette la ricerca e l’analisi di insight in tempo reale. Per questi motivi, il gigante di Redmond ha deciso di far fruttare le potenzialità della piattaforma, allargandola come detto a numerose altre soluzioni. “Grazie a un consistente pacchetto di funzionalità gratuite di ricerca, gli utenti possono ora avere una comprensione maggiore dei fatti in un modo unico, che prova ad andare oltre al classico engagement del pubblico”, ha scritto l’azienda in un blogpost.

Le novità introdotte da Microsoft sono diverse e abbracciano tutti e quattro i “filoni” per cui Pulse è stato sviluppato. Nel broadcasting sarà più facile integrare i dati alle grafiche grazie alle nuove Api, mentre si potranno mandare in onda contenuti video sugli schermi secondari durante un programma o nelle pause pubblicitarie, sincronizzandoli se necessario con gli spot televisivi. La flessibilità delle Api e degli iframe generati in automatico consentiranno di implementare Pulse nei siti Web, in caso di eventi o meeting in streaming.

 

 

Grazie a Skype for Meeting Broadcast, si potranno sfruttare le funzionalità di Pulse con un massimo di diecimila utenti per volta e, con un click, si potranno portare i dati raccolti dal servizio nelle soluzioni di business intelligence di Microsoft, come Excel e Power Bi. Ma Pulse presenta anche vantaggi economici: nelle ricerche di mercato, ad esempio, riduce i costi eliminando la necessità di implementare nuovo hardware.

Infine, sul versante educativo, il servizio gratuito di Redmond consente agli insegnanti di capire in tempo reale quanto realmente gli studenti stiano comprendendo di una lezione, oppure, grazie all’integrazione video, l’insegnamento a distanza può arricchirsi di nuove funzionalità interattive e di ingaggio della platea.