19/04/2011 di Redazione

Microsoft deve svegliarsi per competere con Apple

Paul Allen, fondatore di Microsoft insieme a Bill Gates, ha appena pubblicato un libro. E per promuoverlo lancia cannonate sull'azienda: bisogna darsi una mossa con lo sviluppo, perché si sta restando troppo indietro.

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Microsoft deve accelerare il ritmo con cui sviluppa nuovi prodotti, per competere con Google ed Apple. È l'opinione di Paul Allen, che ha fondato l'azienda insieme a Bill Gates.

Paul Allen

Allen ha parlato un paio di sere fa a New York, in occasione della presentazione del suo libro "The Idea Man". Nel testo, che uscirà nei prossimi giorni, il miliardario racconta i propri ricordi, e dà le proprie opinioni sull'azienda.

Allen si allontanò dall'azienda nel 1983, dopo che gli fu diagnosticato il linfoma di Hodgkin, e abbandonò anche il CdA nel 2000. Per quasi 20 anni è stato uno degli uomini chiave di Redmond, mentre all'inizio ebbe un ruolo determinante nelle scelte tecnologiche che determinarono il successo dell'azienda.

Oggi Microsoft si trova ad affrontare nuove e complesse sfide. Il cuore della questione sta nel fatto che quest'azienda ha costruito un impero basato sui sistemi aziendali. Fino a qualche tempo fa era un modello di successo, perché la tecnologia passava dal settore business (aziende e professionisti) a quello consumer (utenti finali). In questo modo i PC Windows si sono diffusi universalmente.

Oggi però la tendenza si sta invertendo rapidamente. La tecnologia consumer ha preso il sopravvento, e in molti credono che smartphone e tablet metteranno a dura prova il mercato PC. Inoltre si sta concretizzando il fenomeno della consumerizzazione, che spinge i prodotti consumer negli ecosistemi aziendali. Sostanzialmente il contrario di quanto accadeva in passato.

Paul Allen e Bill Gates, nei primi anni di attività

E Microsoft, in questo scenario, si trova in un imbarazzante ritardo. Costretta a inseguire Apple e Google, l'azienda di Redmond si trova ultima in una "corsa a tre" per l'innovazione e l'apprezzamento dei consumatori, spiega Allen. L'ex dirigente parla dell'AD Apple, Steve Jobs, con parole lusinghiere. "Quello che ha fatto con iPhone, iPod e iPad è stato un triplo gioco", e una tripla vittoria, spiega.

Allen, secondo cui "lavorare con Gates era un inferno", ha centrato in pieno il bersaglio. Tablet e smartphone sono una minaccia per il mercato dei PC e per la cultura delle aziende, e a lungo termine una spada di Damocle sugli affari di Microsoft. L'azienda deve trovare subito una soluzione, e per questo sta correndo a più non posso per pubblicare Windows 8, il sistema operativo che, idealmente, la rimetterà in corsa. Impossibile però prevedere se si arriverà in tempo e se, anche con una valida combinazione di hardware e software, Microsoft sarà in grado di strappare ai concorrenti il favore dei consumatori.

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