Tempo un anno, e Windows 10 diventerà l’unica scelta possibile. A meno di eseguire un downgrade manuale, i nuovi acquirenti di Pc non potranno più orientarsi sulle versioni 7 o 8.1 del sistema operativo di Microsoft, perché l’ultima release sarà la piattaforma preinstallata su tutti i modelli in vendita. La casa di Redmond ha infatti fissato al 31 ottobre 2016 la data di cessazione delle vendite di Pc con a bordo Windows 7 Professional e Windows 8.1, e alla regola faranno eccezione i soli dispositivi venduti alle aziende sotto particolari accordi di licenza.

Una decisione non annunciata a gran voce, bensì quietamente pubblicata online da Microsoft e finita sotto gli occhi di Zdnet, che ha ripreso la notizia. Il notorio attaccamento di molti utenti Pc a Seven dovrà, infine, scontrarsi con la realtà dopo aver beneficiato di un prolungamento temporale anomalo rispetto ad altre versioni di Windows: in media, la precedente release smette di essere disponibile per gli Oem circa due anni dopo il lancio di quella più nuova. Il che significa per Windows 7 due anni in più di vita, dal momento che Windows 8 è stato rilasciato nell’ottobre del 2012.

 

 

Come intuibile, il prolungamento dei tempi è stato probabilmente dovuto allo scarso entusiasmo mostrato per Windows 8 al suo esordio, forse anche per la necessità imposta agli utenti di acquistare nuovo hardware con schermo tattile (a meno di non voler rinunciare a molti dei benefit dell’aggiornamento). Ma con Windows 10 l’antifona cambia: Microsoft ha un obiettivo ambizioso da raggiungere, quello di far funzionare con il suo più recente sistema operativo un miliardo di device entro due o tre anni dal lancio, dunque entro l’estate del 2018. Per avvicinarsi al traguardo, pensionare Windows 7 e 8.1 è un passo necessario.

Niente paura, in ogni caso, per chi voglia continuare a utilizzare le due precedenti versioni su Pc più datati. Il supporto tecnico esteso (quello che include gli aggiornamenti di sicurezza e le patch) continuerà a essere garantito fino al gennaio del 2020 per Windows 7 e fino al gennario del 2023 per Windows 8.1.