Muoversi in città e luoghi inesplorati è diventato relativamente facile grazie agli smartphone: applicazioni di mappe e Gps conducono quotidianamente milioni di persone a destinazione. Grazie ai dispositivi elettronici, quindi, anche i meno votati all’orienteering possono ritrovare la via dove hanno parcheggiato l’auto. Le cose si complicano però nei luoghi chiusi e, in misura maggiore, sottoterra: qui il segnale Gps non arriva e gli strumenti che si utilizzano ogni giorno diventano poco (se non per niente) affidabili. Per cercare di risolvere il problema Microsoft ha rilasciato un’applicazione molto particolare, che promette di diventare la perfetta accompagnatrice all’interno di centri commerciali, ospedali, stazioni underground e molto altro.

Si chiama Path Guide ed è disponibile al momento solo per Android, via Google Play store. L’applicativo si basa su un concetto semplice, ma ingegnoso allo stesso tempo: dal momento in cui il Gps nei luoghi chiusi è pressoché inutile, Path Guide sfrutta i dati rilevati dai sensori degli smartphone, come accelerometro e giroscopio, per tracciare il percorso da un punto A a un punto B. Il tragitto, creato in autonomia dall’utente, può poi essere salvato in cloud e messo a disposizione degli altri sulla piattaforma.

Sul display del cellulare l’applicazione mostra le indicazioni di “navigazione” in tempo reale, utilizzando come unità di misura i passi. Gli utenti che salvano un percorso possono poi arricchirlo con foto, audio e testo, in modo da fornire più informazioni. Tutte le tracce create possono essere visualizzate anche da browser e condivise tramite un Id unico. “In questo modo, i proprietari di un negozio possono pubblicare le istruzioni sul proprio sito, mentre i coordinatori dei meeting possono allegare il percorso alle mail dei partecipanti”, hanno spiegato Yuanchao Shu, associate researcher e Börje Karlsson, sr. research dev lead di Microsoft Research.

 

Credits: Microsoft. La nuova app Path Guide

 

Ovviamente, il successo di un software di questo genere si basa moltissimo sulla volontà di collaborazione degli utenti: senza condivisione di informazioni e senza l’avallo di una comunità convinta del progetto Path Guide è destinata a rimanere inutile. L’app è in fase di sviluppo da un paio di anni e i ricercatori del team Microsoft Research Asia hanno ammesso che non è affatto perfetta, ma l’apertura agli utenti potrà sicuramente migliorarne affidabilità e funzionalità.