L’anno nuovo di Microsoft comincia con un annuncio che mette già in pratica qualche buon proposito riguardante il cloud, ovvero Azure. La società di Remond acquisirà Avere Systems, azienda specializzata in tecnologie di storage e accesso ai dati custoditi in ambienti fisici, ibridi o di nuvola. Nata nel 2008 e domiciliata a Pittsburgh, in Pennsylvania, Avere ha ideato un file system e tecnologie di caching che permettono un accesso ai dati con bassa latenza su risorse di storage custodite all’interno delle aziende, in sedi remote e nel cloud pubblico, o con un mix di diverse opzioni.

Destinatari di questa soluzione sono in generale le aziende che richiedano accesso a grandi volumi di dati senza tempi di attesa, con particolare riguardo per quelle che operano nei settori dei media e dell’intrattenimento. Tant’è che fra i clienti spiccano case di animazione cinematografica come Sony Pictures Imageworks.

Una conseguenza dell’acquisizione (le cui tempistiche e valore economico non sono note) sarà l’integrazione delle tecnologie di Avere all’interno dei servizi di Azure, ma pare anche di intuire che gli attuali clienti dell’azienda di Pittsburgh beneficeranno a loro volta di questo matrimonio societario e tecnologico. “La nostra visione condivisa”, ha scritto in un blogpost il Ceo di Avere, Ronald Bianchini, “è di continuare a focalizzarci su tutti i casi d’uso di Avere: nei data center, nel cloud e in ambienti di storage e cloud bursting ibridi. Una più stretta integrazione con Azure garantirà ai nostri clienti un’esperienza ancora più priva di intoppi”.

Risale allo scorso giugno il precedente acquisto di Microsoft interpretabile in ottica di miglioramento di Azure, quello dell’israeliana Cloudyn.