Huawei apre una nuova strada alla connettività in mobilità e presenta le sue strategie per una serie di innovazioni che, a detta dei vertici societari, rivoluzioneranno il mondo dell’It nei prossimi anni. Tutto risiede nell’acronimo Roads: real-time, on-demand, all-online, do it yourself e social. Trend che stanno contribuendo a evidenti trasformazioni, sia nel campo della produzione che nelle modalità con cui gli utenti sfruttano le nuove tecnologie.

Uno dei passi in avanti più significativi in questo senso, presentato da Huawei come imminente durante l’Analyst and Media briefing precedente al Mobile World Congress di Barcellona, sarà l’implementazione della tecnologia 4.5 G, un’evoluzione della Lte che rappresenta un passo intermedio, necessario per arrivare gradualmente allo standard 5 G.

La realtà virtuale, lo sviluppo dei droni e applicazioni come lo smart metering per l’ottimizzazione dei consumi energetici diventeranno una presenza costante nella nostra quotidianità, già durante i prossimi cinque anni. Il 4.5 G, commercializzato su larga scala probabilmente a inizio 2016, rappresenta quindi un necessario potenziamento della rete mobile, sia in termini di capacità sia di latenza e di numero di connessioni supportate per ogni singola cella. Grazie alla diffusione di queste frequenze, potremo godere appieno delle potenzialità offerte, per esempio, dagli occhiali per la realtà virtuale. Perché? Il 4.5 G supporta fino a un gigabit per secondo di banda su rete mobile, ampiezza richiesta ad oggi da questi dispositivi per fornire un’esperienza in Hd degna di nota.

Ma non solo. Di questa tecnologia beneficeranno anche gli oggetti “mossi” dall’Internet delle cose, perché il 4.5 G supporta connessioni fino a 100 K per ogni cella via Lte-M, una capacità cento volte superiore rispetto allo standard 4 G. Il tutto con una copertura migliore e con l’utilizzo di terminali ad alta efficienza energetica. Infine, parlando di latenza, si otterranno tempi di risposta inferiori ai dieci millisecondi, aprendo le porte a una commercializzazione su larga scala di applicazioni mobili funzionanti in tempo reale.

Un vero capovolgimento del classico processo che parte dalla rete e arriva all’esperienza utente: secondo Ryan Ding, membro del board executive director e presidente della divisione Products and Solutions di Huawei, da adesso in poi si darà“priorità all’esperienza del consumatore in favore di un nuovo approccio strategico ‘experience-operation-network’, affrontando così efficacemente la sfida lanciata dal nuovo scenario digitale”. Ma come si sta muovendo in concreto il colosso cinese per non farsi trovare impreparato al cambiamento?

 

Ryan Ding, membro del board executive director e presidente della divisione Products and Solutions di Huawei

 

Oltre all’introduzione della connettività 4.5 G su alcuni suoi prodotti, come ad esempio un dispositivo indossabile appena presentato a Londra, Huawei ha annunciato l’arrivo di alcune soluzioni aziendali come SoftCom, che si avvale della virtualizzazione delle funzionalità di rete, del networking definito dal software e delle tecnologie cloud per favorire la convergenza delle reti. Inoltre, la società asiatica ha presentato il Business Enabling System, o Bes, che aiuterà gli operatori ad accelerare la digitalizzazione, creando un ecosistema che faciliti l’aperta collaborazione con i partner, per offrire al consumatore servizi migliori e che rispettino tutti e cinque i principi “Roads” prima elencati.

Per quanto riguarda i prodotti, invece, si può citare il nuovo router di tipo high throughput, che riduce la contrazione della larghezza di banda causata da ritardi e perdita di dati a pacchetto, per ottenere tempi di attesa nulli, nessun difetto di immagine o ritardi sia per lo streaming di video 2K su mobile, sia in risoluzione 4K su banda larga fissa. Ma Huawei non poteva non farsi sentire anche nel mondo del cloud computing e ha annunciato l’arrivo della FusionCloud Omni Solution, una piattaforma di “nuvole ibride” self-service.