Dall’enterprise al mondo delle piccole e medie imprese. Senza disdegnare l’ambiente domestico e degli uffici casalinghi. Il mercato dei Nas si è popolato in queste ore di nuove offerte, provenienti nel primo caso da Thecus e nel secondo da Qnap. Il primo vendor, la cui quota di maggioranza è stata rilevata a maggio da Foxconn, ha presentato i dispositivi N12910Sas e N16910Sas, così etichettati perché supportano l’interfaccia Sas. Si tratta di soluzioni rackmount da 12 e 16 bay, equipaggiate con processori Intel Skylake Xeon E3-1245 v5 a quattro core (3.5 GHz di frequenza) e con 16 GB di memoria Ddr4 Ecc. Una quantità espandibile però fino a 64 GB. Tramite il supporto nativo delle unità Sas, le aziende potranno implementare dischi 12G, mentre sul fronte della connettività e della ridondanza i massimi benefici dipendono dalle connessioni 10GbE e dalla high availability.

La tecnologia Daisy-Chain consente inoltre di collegare ai Nas le unità aggiuntive Thecus D16000, per portare lo spazio di archiviazione totale a 800 TB. Entrambi i prodotti dispongono del sistema operativo proprietario ThecusOs 7.0, che presenta l’App Center per installare applicazioni aggiuntive sul dispositivo, tra cui Photo Statione e File Center. I N12910Sas e N16910Sas sono già disponibili in Italia al prezzo di 4.209 e 4.869 euro.

Nel lanciare le soluzioni delle famiglie Ts-531x e Ts-x31p (composta da tre modelli differenti), Qnap ha invece cercato di rispondere alle esigenze delle Pmi. Tutti e quattro i nuovi Nas sono dotati di processori realizzati dall’israeliana Annapurna Labs, ora di proprietà di Amazon. Il nuovo prodotto della serie “x” del vendor ha una Cpu Labs Alpine Al-341 quad-core da 1,4 GHz e presenta di serie una Ram Ddr3 da 2 GB od 8 GB (espandibile però fino a 16 GB).

 

 

Grazie a due porte da 1GbE, due Sfp+ da 10GbE integrate e connettori Sata III (6 Gbps) per dischi fissi e unità a stato solido, il Ts-531x è in grado di raggiungere fino a 1.723 MB/s di velocità di throughput. Questo modello è caratterizzato anche da un motore di crittografia accelerato hardware e da un supporto cache Ssd. Il dispositivo supporta Windows Active Directory e Access Control Lists e i servizi directory Ldap.

Le funzioni di backup, ripristino e sincronizzazione (tramite Real-time Remote Replication, Rsync, Ftp o protocollo Cifs/Smb) sono integrate anche nell’app Hybrid Backup Sync, installabile nel sistema operativo Qts 4.2, che consente di sincronizzare le attività di backup su altri Nas di Qnap, oltre che su server remoti e storage in cloud.  

Il Ts-531x include anche Container Station, che offre l’integrazione delle tecnologie di virtualizzazione light Lxc e Docker e permette di sviluppare e distribuire applicazioni per l’Internet delle Cose. Infine, il dispositivo supporta Vjbod (Virtual Jbod), strumento sviluppato per espandere la capacità di altri Nas del vendor taiwanese senza spese aggiuntive, sfruttando semplicemente lo spazio di archiviazione inutilizzato.

La nuova serie Ts-x31p comprende i modelli Ts-131p, Ts-231p e Ts-431p, alimentati da processori Annapurna Labs Alpine Al-212 a doppio core da 1,7 GHz. I device presentano memoria Ddr3 da 1 GB, supporto per i dischi rigidi Sata III e per Ssd (hot swap), per un throughput massimo di 225 MB/s. La serie è inoltre dotata di motore di crittografia hardware Aes 256 bit.

 

 

Gli utenti possono gestire e condividere a livello centrale foto, musica e video con Photo Station, Music Station e Video Station. Disponibile ovviamente anche funzionalità di accesso remoto. Completano il quadro generale tre porte Usb 3.0 e l’interfaccia Gigabit Ethernet. Tutti i nuovi Nas di Qnap sono già disponibili.