03/12/2010 di Redazione

Nasce all'AREA di Trieste la rete HSPA privata

Da un progetto di Nokia Siemens Network e Atonet nasce PRIMO. Acronimo di Private Mobile, è uno strumento per creare reti HSPA come servizi locali. Trasportabile e riconfigurabile, ha grandi potenzialità.

Nasce la rete HSPA privata. Nell'AREA Science Park ti trieste, con la partecipazione di Nokia Siemens Network e Athonet, è stato infatti istituita una rete PRIMO (Private Mobile). Le aziende della zona avranno accesso a una vere e propria rete GSM/HSPA, per usi privati. Saranno disponibili sia applicazioni tradizionali che nuovi servizi.

"Le esigenze di comunicazione di AREA Science Park hanno rappresentato un'ideale banco di prova di questa tecnologia realizzata da Athonet e da Nokia Siemens Networks", spiega Giancarlo Michellone, presidente di AREA Science Park. "Siamo convinti che PRIMO rappresenti un considerevole passo in avanti nell'ambito delle reti private, dove maggiore è la necessità di un sistema di comunicazione affidabile, flessibile ed economico."

L'AREA Park di Trieste

PRIMO è una rete mobile completa e compatta, che permette accesso locale prioritario ad applicazioni tradizionali quali e-mail, video, voce su IP, ecc. e abilita servizi innovativi utilizzando terminali UMTS/HSPA standard in commercio. Offre capacità aggiuntiva e copertura dedicata in aree d'interesse specifico senza gravare sulle reti mobili tradizionali degli operatori.

In questo modo, la soluzione risolve i problemi di congestione delle reti mobili causati dall'adozione di massa di cellulari, smartphone e chiavette dati che richiedono costante accesso ad Internet.

PRIMO potrebbe proporsi nei prossimi anni come servizio ad aziende, ospedali, aereoporti, campus e tanti altri tipo di clienti. Ipoteticamente può servire anche più clienti contemporaneamente, per esempio nelle aree ad alta concentrazione industriale. Non solo, questa tecnologia potrebbe rendere possibile l'uso di cellulari e smartphone anche su piattaforme petrolifere, navi, aerei, etc.

PRIMO ha quindi un doppio potenziale. Da una parte è una tecnologia che può trasformarsi in un servizio ad alto valore aggiunto, e andare ad arricchire il panorama delle offerte esistenti nel mercato delle comunicazioni. Dall'altra è uno strumento per la lotta al digital divide, perché sfrutta una tecnologia – quella GSM/HSPA – già conosciuta e testata, e offre ai potenziali utenti la possibilità di usarla senza acquistare nuovo hardware.

Il comunicato stampa chiarisce anche che PRIMO è una tecnologia trasportabile. Tutte qualità che "fanno di PRIMO una soluzione privilegiata anche per operazioni di pubblica sicurezza e per l'affidabile copertura di aree disastrate dove è opportuna la messa in opera di una rete UMTS/HSPA in pochi minuti".

La soluzione tecnologica comprende 2 elementi: l'innovativo PRIMO Mobility Gateway di Athonet e la compatta "future-proof" Flexi Base Station in configurazione Internet HSPA (I-HSPA) di Nokia Siemens Networks. Il PRIMO Mobility Gateway smaterializza la rete mobile proiettandola verso il cloud computing dove "il software diventa la rete" e fornisce servizi mobili a larga banda e ad alte prestazioni in modo efficiente e a costi significativamente ridotti. La soluzione è compatibile anche con le femtocelle e con un semplice aggiornamento software supporta lo standard mobile di prossima generazione LTE.

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