Il fenomeno Byod (Bring You Own Device) sta avendo un'incidenza importante nella dotazione aziendale, almeno all'estero. Lo rivela un'indagine condotta da GoogleIntelligence che fa il punto sulla presenza di smartphone personali all'interno delle organizzazioni negli Stati Uniti. Nel documento di sintesi si legge che l'iPhone di Apple è il prodotto che va per la maggiore, presente nel 77 per cento delle aziende intervistate, una quota che supera ampiamente il BlackBerry, fermi al 70 per cento dei casi, e di Android che ha solo il 65 per cento, una percentuale data però in rapido aumento.

Sempre più dipendenti usano i loro smartphone per lavorare - I dati pubblicati da GoogleIntelligence
I dati che abbiamo riportato indicano che cresce il numero
delle imprese disposte a correre rischi sulla sicurezza pur di far
fronte alla necessità di risparmiare sui costi di gestione, ed è
per questo che i prodotti di maggiori successo in ambito consumer
stanno pesantemente entrando a far parte della dotazione informatica autorizzata in conformità al fenomeno della consumerizzazione
dell'IT di cui si parla sempre più spesso.
La conferma arriva direttamente dai responsabili IT, che ammettono di avere autorizzato l'uso di smartphone personali nel 71 per cento dei casi, e che addirittura nel 47 per cento delle aziende c'è stato il consenso a memorizzare i dati aziendali su questi dispositivi.
Tutto nonostante sia noto che la maggior parte dei telefoni in
questione non siano del tutto sicuri e che sia stata imposta
l'installazione di un antimalware solo in un caso su cinque. La
crittografia dei dati è invece quasi una sconosciuta.
Ecco il motivo alla base dell'incremento degli incidenti dovuti ai malware mobile, che 2011 è aumentato al 24 per cento, rispetto al nove per cento nel 2010 e al 7 per cento nel 2009. L'autore dell'indagine, Alan Goode, ha precisato che "smartphone e tablet stanno trasformando il modo in cui le aziende svolgono la propria attività e gestiscono le informazioni. C'è un grande interrogativo sulla possibilità che i professionisti della sicurezza informatica riescano a tenere il passo dei cambiamenti dei dispositivi mobili intelligenti (SMD) e possano gestire i rischi ad essi associati."
Il rapporto non indica stime precise sull'incidenza dei malware nelle aziende, che sono purtroppo un fenomeno regionale. L'Estremo Oriente e la Russia sono stati finora i Paesi maggiormente bersagliati, e Android è per ora quello più soggetto a problemi nei paesi occidentali. Ovviamente a un successo crescente di un sistema corrisponde una maggiore quantità di minacce, ma per ora non è possibile fare una connessione diretta fra il fenomeno Byod e l'aumento dei malware. Si sicuro sarebbe necessaria una maggiore attenzione, perché l'ipotesi di impossessarsi di dati aziendali critici alletta gli hacker più dell'ipotetico furto della rubrica dei contatti di un quindicenne.