Riportare Internet in un Paese devastato da una catastrofe naturale: questa la missione di Alcatel-Lucent, attualmente impegnata a ricostruire le connessioni sottomarine che, distrutte dal terremoto del gennaio 2010, una volta ripristinate permetteranno ad Haiti di comunicare meglio con il resto del mondo.
Dal sito del progetto Digicel, in cui Alcatel-Lucent è coinvolta
Una tra le più povere nazioni del Paese potrà sperare in un ritorno alla normalità anche grazie a una tecnologia diventata ormai essenziale non solo per comunicare, ma anche per la ripresa dell’economia, quale è Internet.
L’impegno è parte di un
più ampio progetto che coinvolge l’operatore di telecomunicazioni Digicel (che dà anche nome al progetto stesso, in quanto finanziatore) e
Columbus Networks, provider di servizi di fibra ottica attivi nel Centro America.
Il compito assegnato ad Alcatel-Lucent è quello di
realizzare un collegamento sottomarino della lunghezza di 200 km, gestendo un investimento di 16 milioni di dollari. Si tratta sostanzialmente di
estendere il sistema FibraLink, in precedenza installato sempre dall’azienda francese, integrandolo con altri segmenti dell’infrastruttura di Columbus Networks.
Attualmente FibraLink già collega la Repubblica Dominicana alla Giamaica, sviluppandosi su oltre mille chilometri di rete. Al termine dei lavori Haiti potrà contare su una connessione diretta con 21 Paesi della regione caraibica, oltre con con gli Stati Uniti e con il grande nodo di interconnessione Internet posto in Florida.
“Siamo impegnati – ha sottolineato
Paul Scott, presidente di Columbus Networks – a promuovere lo sviluppo e il miglioramento continuo dell’infrastruttura di comunicazioni in tutta la regione, dove i tassi di adozione della banda larga crescono costantemente a tassi elevati. Questa crescita ci permetterà di migliorare la connettività a banda larga e di fornire servizi broadband a costi competitivi a una vasta base della popolazione”.
La rete di Columbus Networks in Centro America
Il progetto di Digicel è il più recente tra quelli volti a ristabilire la normalità di vita nella metà haitiana dell’isola di Santo Domingo. Come maggiore investitore privato su larga scala ad Haiti,
Digicel ha investito sino ad oggi oltre 600 milioni nel Paese, impiegando uno staff interno di 900 persone e generando un indotto di 60mila posti di lavoro.