Una rete capillare fatta di 1.500 presidi territoriali, tra filiali dirette, indirette e retail point, messa in moto da ottomila addetti: Nexive è una presenza di peso in Italia. E per far funzionare meglio la macchina delle spedizioni di corrispondenza postale e pacchi l’azienda ha scelto di puntare sempre di più sul cloud computing, in particolare negli ultimi due anni. All’inizio del 2017 ha preso il via un progetto di trasformazione del data center aziendale e pensare alla “nuvola” è stata la naturale conseguenza di diverse necessità.

 

Nexive desiderava diventare più flessibile “sia dal punto di vista dei costi sia dal punto di vista tecnologico”, spiega l’It manager, Davide Albanese, “avere una soluzione che in maniera smart potesse gestire le nuove commesse dei nostri clienti e i momenti di picco stagionale. Avere, dunque, una infrastruttura che potesse adeguarsi in maniera dinamica alle esigenze del mercato”. Il cloud, inoltre, poteva aiutare l’operatore postale a velocizzare e a rendere più affidabile il servizio, nonché a ottenere le certificazioni di sicurezza dei dati necessarie per partecipare alle gare pubbliche.

 

Dopo un periodo di valutazione e confronto delle alternative presenti sul mercato, durato circa otto mesi, Nexive ha scelto di affidarsi ad Aruba. I processi “core” sono stati spostati sul data center di Ponte San Pietro, nel Bergamasco, da dove vengono erogati in modalità Infrastructure as-a-Service (IaaS), mentre il data center di Aruba di Arezzo (“Data center It 3”) supporta il piano di disaster recovery, ovvero funge da salvaguardia ai dati e all’operatività in caso di problemi sul sito primario.

 

L’opera di migrazione può considerarsi un successo, avendo prodotto una riduzione di costi di circa il 30% e consentendo una maggiore scalabilità delle risorse informatiche in uso. In altre parole, grazie al cloud Nexive può gestire in modo più flessibile le richieste dei clienti, naturalmente soggetta a picchi e a momenti di calo, e in vista di futuri allargamenti dell’offerta o delle attività potrà aggiungere nuove risorse informatiche a seconda del bisogno.

 

 

L’attivazione della replica identica dei dati automatizzata sul sito secondario ha permesso di ottimizzare sia il Recovery Time Objective (Rto) sia il Recovery Point Objective (Rpo), riducendo di diverse ore i tempi di ripristino dei dati. I data center di Aruba, inoltre, garantiscono un servizio in linea con gli standard europei di sicurezza e privacy nella gestione di dati sensibili, e permettono a Nexive di avere le certificazioni necessarie per partecipare alle gare pubbliche.

 

La migrazione sul cloud è per l’operatore postale parte di un più ampio progetto di rinnovamento dell’infrastruttura informatica, per il quale sono previsti 3,5 milioni di euro di investimenti in cinque anni.