Nel corso degli ultimi anni, i sistemi di comunicazione hanno subito considerevoli evoluzioni. la posta elettronica, le applicazioni di Instant messaging e le videochiamate hanno modificato il modo di interagire delle persone, facendo leva soprattutto sullo smartphone come nuova porta d'ingresso universale verso il mondo delle relazioni e dei contatti di ciascuno di noi.

Anche se molte comunicazioni di business ormai passano attraverso la telefonia cellulare, le aziende continuano a utilizzare un centralino e almeno un certo numero di postazioni classiche con numerazione fissa per supportare il lavoro del proprio personale. Il passaggio alla telefonia Ip, che sfrutta il protocollo Internet, è stato un primo passo evolutivo, che però non ha consentito di superare alcuni vincoli, legati alla qualità del servizio e alle modalità di erogazione.

La più recente evoluzione su questo fronte riguarda lo sfruttamento della telefonia in modalità cloud e la tedesca Nfon appare oggi uno degli attori meglio consolidati su scala europea, nonostante una storia lunga poco più di dieci anni. L'azienda ha deciso di aprire le proprie attività anche in Italia, con una struttura già forte di sette persone e la volontà di aggredire alcuni mercati giudicati particolarmente adatti alla propria proposizione: “Il tasso di adozione del centralino telefonico in cloud in Italia è tra i più bassi d'Europa”, ha notato Marco Pasculli, managing director di Nfon Italia. “Questo significa che lo spazio di mercato è molto ampio, soprattutto se pensiamo alla fortissima presenza di piccole e medie aziende, sempre alla ricerca di modalità per tenere sotto controllo i costi e, allo stesso tempo, migliorare la qualità della comunicazione interna e verso i propri interlocutori di business”.

 

Marco Pasculli, managing director di Nfon Italia

 

La soluzione proposta dall'azienda tedesca si chiama Cloudya ed è basata sulla tecnologia Hosted Pbx o Ip Centrex. Il sistema di telefonia non viene installato localmente nelle aziende, ma opera attraverso i data center esterni (due, georidondati, in Germania) del vendor attraverso sistemi voice over Ip. In questo modo, i dipendenti delle aziende che utilizzano Cloudya  possono accedere alle funzioni di telefonia ovunque possano disporre di una connessione internet, quindi dall'ufficio, da un sito esterno, da casa o in viaggio, utilizzando uno smartphone, un tablet o un laptop: “Si tratta di una soluzione che non richiede investimenti da parte delle aziende”, ha sottolineato Markus Kramer, vicepresidente products, new business e M&A di Nfon. “Basta una connessione a Internet e poi il sistema assegna un numero unico al quale si collegano fino a 9 estensioni telefoniche”.

Il costo fissato per il mercato italiano è di 8,80 euro al mese per utente: “Offriamo ai clienti vantaggi che spaziano dall'indipendenza totale dall'hardware alla certificazione Tuv per garantire alta qualità della comunicazione vocale”, riprende Pasculli. “Inoltre, usiamo la formula del rolling contract, che prevede la possibilità di rinnovare o rinunciare ogni 30 giorni”.

Fra i mercati chi saranno indirizzati sul nostro territorio, spiccano i contact center e il mondo dell'hospitality, in quest'ultimo caso con una soluzione ad hoc. L'approccio al mercato avverrà tramite partner, come system integrator, rivenditori It e operatori per i quali sarà proposta una soluzione plug-and-play. Viene garantita l'integrabilità con Skype for business, per le videocomunicazioni, ma nei piani di Nfon c'è lo sviluppo futuro di una vera e propria soluzione di unified communication.