Nielsen rileva che dopo l’aumento registrato a gennaio il
mercato dell’advertising si conferma in crescita anche a febbraio. Gli
investimenti pubblicitari nel primo bimestre del 2010 sono cresciuti del +2,7%
rispetto allo stesso periodo del 2009 arrivando a sfiorare la soglia di 1,3
miliardi di Euro. Il dato è in parte dovuto al confronto con un periodo
particolarmente duro come l’inizio del 2009, ma è da considerarsi comunque
positivo. Il 2010 si è aperto con un buon andamento della televisione e con la
tenuta dei quotidiani. Crescita a due cifre per radio, cinema e affissione.
Aumenta il numero di aziende inserzioniste su tutti i mezzi ad eccezione della
stampa.
La televisione chiude il primo bimestre 2010 con una
crescita del +4,9% con aumenti nei settori alimentari (+10,8%), telecomunicazioni (+16,5%) farmaceutici (+10,4%).
In calo le automobili (-6,6%).
Sulla stampa l’advertising cala
complessivamente del -4,3%.
Mentre i quotidiani a pagamento confermano l’inversione di tendenza di gennaio
(+1,0% nel bimestre), la free-press (-6,7%) e soprattutto i periodici (-14,1%)
sono ancora in difficoltà.
La radio registra uno dei migliori risultati
tra i media principali con una crescita del +11,0%.
Aumento rilevante anche per il cinema
(+23,7%) e l’affissione (+27,0%) mentre internet registra un +3,8%. Il direct
mail chiude il bimestre con una leggera contrazione (-1,4%) mentre cresce
l’advertising su transit (+10,6%), cards (+4,8%), out of home tv (dato non
comparabile per aumento copertura sul mezzo).
Considerando la pubblicità commerciale
nazionale su tutti i mezzi rilevati, i settori che aumentano maggiormente la
spesa sono: toiletries (+32,7%), telecomunicazioni (+21,2%), mentre tra i
settori principali segnaliamo il calo delle automobili (- 5,8%).
Nel periodo gennaio-febbraio 2010 Il numero
di aziende inserzioniste è in crescita sulla Tv (+15,3%), sulla radio (+13,7%),
in affissione (+10,6%), cinema (+22,5%) e su internet (+22,5%) mentre è in calo
sulla stampa (-4,9%). Ferrero, Wind, Vodafone, P&G, TIM sono i primi 5
inserzionisti.