Il giudice distrettuale Phyllis Hamilton di Oakland, California, ha annullato la sentenza a favore di Oracle, che a novembre 2010 aveva imposto a SAP il pagamento di una penale miliardaria per il download illegale di migliaia di file operata dalla defunta sussidiaria di TomorrowNow. Il giudice ha definito l'importo di 1,3 miliardi di dollari "manifestamente eccessivo" (Utili in picchiata per Sap. Per colpa di Oracle).
Contestualmente lo stesso magistrato ha stabilito che, a fronte delle prove portate in aula all'epoca del dibattimento, l'importo corretto dovrebbe essere al più di 272 milioni di dollari, e che se Oracle rifiutasse questa nuova cifra SAP avrebbe il diritto di ottenere un processo per danni. Nella sua nota il togato ha scritto che "il verdetto [precedente] ha grossolanamente superato il danno reale che ha subito Oracle", in quanto la valutazione della giuria è stata "di troppo superiore al peso delle prove".
SAP è colpevole di violazione di copyright, ma non dovrà pagare 1,3 miliardi di dollari
La cifra che era stata stabilita dalla giuria a conclusione del procedimento giudiziario era salita alla ribalta delle cronache in quanto costituiva il record per violazione del copyright. Negli 11 giorni di processo, Oracle aveva accusato la consociata di SAP TomorrowNow di avere fatto consapevolmente centinaia di migliaia di download illegali e diverse migliaia di copie del software Oracle. Secondo l'accusa, Oracle aveva agito in questo modo non solo per evitare di pagare i costi delle licenze, ma anche con la precisa intenzione di rubare clienti all'azienda concorrente.
L'ammonimento del giudice sembra però destinato a cadere nel vuoto, dato che Deborah Hellinger, portavoce di Oracle, ha scritto in una mail che "c'erano numerose prove riguardanti lo scopo di quello che è stato riconosciuto come un furto di massa, e inerenti il coinvolgimento evidente di SAP in questa cattiva condotta, oltre all'enorme valore delle licenze dei software rubati. Per questo crediamo che la giuria abbia capito bene e abbiamo intenzione di fare quanto necessario affinché Oracle venga ripagata con quello che le è dovuto."
Secondo il giudice l'importo stabilito dalla giuria è stato "manifestamente eccessivo"
SAP non aveva contestato la sua responsabilità nelle infrazioni di TomorrowNow, azienda che peraltro è stata chiusa nel 2008. I giurati avevano basato la loro valutazione sull'ipotesi che SAP avesse avuto bisogno di utilizzare il software di Oracle per poter mandare avanti il suo business. Ed era chiaro a tutti che fra concorrenti agguerriti come SAP e Oracle non avrebbe mai potuto esserci un accordo per la cessione delle licenze d'uso. Secondo SAP, tuttavia, l'ammenda avrebbe dovuto essere calcolata sulla base dei guadagni ottenuti con l'uso illegale delle licenze, che secondo l'azienda tedesca avrebbe dovuto essere di 28 milioni di dollari.
Ora SAP canta vittoria. Il portavoce Jim Dever ha dichiarato: "siamo molto gratificati dalla decisione della corte, e siamo convinti che il verdetto della giuria era sbagliato. Siamo contenti della riduzione significativa dei danni."
Insomma, a quanto pare dovremo aspettarci un nuovo procedimento legale fra Oracle e SAP. Oracle ha tempo fino al 30 settembre per comunicare se accetta la decisione del giudice o se vuole avviare una nuova causa contro SAP.