Nokia Siemens Network ha presentato Liquid Radio, una nuova architettura per le reti mobile che promette migliori prestazioni grazie a una distribuzione dinamica. Proprio come i liquidi si adattano ai contenitori, questo sistema permette all'infrastruttura di modificarsi a seconda delle condizioni del traffico, offrendo sempre il massimo delle prestazioni possibili.
"Be water my friend". Anche la tecnologia s'ispira a Bruce Lee?
Il risultato è possibile grazie a una tecnica nota come "baseband pooling" (pooling in banda base), che prevede la centralizzazione delle risorse di calcolo alle varie base station di una data zona.
A completare il quadro c'è poi l'impianto Flexi Multiradio Antenna System di Nokia Siemens Networks, che favorisce il beamforming (letteralmente "formazione del fascio"). Questa tecnica "permette di indirizzare la capacità esattamente dove è richiesta dall'utente, con un guadagno in capacità del 65%".
Secondo Nokia Siemens Network evoluzioni della rete che ottimizzino la banda disponibile e la capacità sono una necessità perché si prevede "che la domanda per la capacità di rete aumenti fino a 1 GB per utente al giorno […] questo non richiederà solo investimenti considerevoli in termini di reti, ma anche una combinazione unica di base station per un'ampia copertura di zona completata da Wi-Fi e piccole e compatte micro-, pico- e femto-celle. La soluzione Liquid Radio di Nokia Siemens Networks garantisce che gli investimenti nelle reti esistenti vengano sfruttati appieno e che i futuri investimenti offrano il ritorno necessario per sostenere le pressanti sfide odierne di mantenimento e trasformazione del GSM, evoluzione del 3G e introduzione a LTE e LTE-Advanced".
Insomma, come già detto da altri, il futuro della comunicazione mobile è nelle reti eterogenee unificate. E per crearle, in effetti, è necessario un approccio basato sull'estrema flessibilità e adattabilità. Come avrebbe detto un divo degli ani '70 e '80, "sii come l'acqua", rappresenta probabilmente l'approccio giusto.