La sintesi è nelle cifre 10/40/100G. E' l'obiettivo dei costruttori di telecomunicazioni di incrementare con la minor spesa possibile le esistenti reti in fibra ottica a capacità di trasmissione crescenti. La méta finale (provvisoria) sono i 400 gigabit al secondo sulla fibra "legacy", cioè quella che viene già utilizzata ed è installata.
Le infrastrutture Surpass HiT prodotte da Nokia Siemens Networks: un groviglio di fibre
Nokia Siemens Networks ha comunicato di aver già toccato, grazie a un nuovo transponder, i
40 gigabit al secondo tra Zurigo e Francoforte dimostrando così agli operatori di TLC che possono massimizzare la propria infrastruttura facendole toccare vertici di velocità finora impossibili. La prova sul campo è stata dimostrata congiuntamente da
NSN e BICS con la quale il costruttore, frutto della venture tra la finlandese Nokia e la tedesca Siemens, sta costruendo in Europa
PEN4Future un network avanzato che collegherà Londra con Milano e Amsterdam a Marsiglia a 100gigabit al secondo sulle attuali fibre.
Contemporaneamente, però, nei laboratori NSN di Monaco di Baviera ha raggiunto i
200gigabit al secondo su fibra ottica standard, "Un passo fondamentale verso l'obiettivo dei 400Gbps sulle reti DWDM, Dense Wave Division Multiplexing".
Le installazioni dei primi tronconi con capacità 400Gbps da parte dei grandi network internazionali è previsto
per il prossimo anno. Senza dover installare o accendere nuova fibra, insomma, si moltiplicano di molte volte le capacità trasmisive delle fibre esistenti.