Per gli amanti degli smartphone e tablet Android nati in casa Google, non ci sarà un “next” Nexus. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Android Central, l’azienda di Mountain View avrebbe deciso di pensionare il marchio che dal 2010 a oggi ha identificato i dispositivi prodotti in stretta collaborazione con gli Oem: una dozzina, fra telefoni e tablet di fascia medio-alta, usciti dalle fabbriche di Asus, Htc, Huawei, Lg e Samsung.

Le questioni di forma per il marketing sono spesso sostanziali, e dunque la scelta del nuovo nome potrà avere un certo peso sulle vendite dei futuri modelli. Android Central specula sull’eventualità di estendere ai prossimi dispositivi mobili il marchio Pixel (già usato su alcuni modelli di computer portatile Chromebook), ma si tratta in questo caso di una pura scommessa non sostenuta da rivelazioni sottobanco. Il pensionamento del brand potrebbe già interessare i due prossimi terminali “Nexus” (o fino a ieri indicati come tali) di Htc, ancora non ufficialmente annunciati e attesi per l’autunno. Il Nexus 5X di Lg e il 6P di Huawei potrebbero essere, dunque, gli ultimi della serie.

 

 

Queste fresche indiscrezioni, in ogni caso, sono coerenti con alcuni rumors riportati un paio di mesi fa dal Telegraph, che indicavano un cambio di direzione nella strategia adottata da Google per i suoi terminali co-brandizzati: l’intenzione di Big G sarebbe quella di assumere un maggior controllo sia sulla fase di progettazione, sia sulla produzione.  E le indiscrezioni di questi giorni confermerebbero tale strategia.

Le fonti di Android Central, infatti, hanno riferito che sui prossimi “Google-phone” sarà presente una versione del sistema operativo fortemente personalizzata, sia nella funzionalità sia nell’interfaccia. E questa scelta “differenzierà notevolmente i nuovi modelli dai precedenti Nexus in termini di esperienza software”.