Il 2015 sarà davvero l’anno del Dragone. Secondo le stime emerse da una ricerca di Digitimes, l’anno prossimo la cinese Lenovo venderà 38 milioni di notebook e 12 milioni di tablet, mentre Samsung si limiterà a raggiungere – rispettivamente – le soglie dei 5 milioni e dei 36 milioni di terminali. I rapporti di forza sono dunque invertiti per i due produttori, e sostanzialmente confermano la posizione dominante di Lenovo nel segmento dei computer portatili e quella di Samsung nelle tavolette.

Al Digitimes preme sottolineare il risultato cumulativo: il giro d’affari legato al “mobile” (etichetta che la ricerca applica a notebook e tablet, senza considerare gli smartphone in questo frangente) sarà superiore e più in ascesa per Lenovo, mentre Samsung assisterà a un rallentamento. Al di là della competizione, delle dinamiche commerciali o delle preferenze dei consumatori che potranno favorire l’uno o l’altro marchio, quello che emerge è un’ulteriore conferma di come l’andamento dei Pc nel 2015 sia destinato a migliorare, mentre per le vendite di tablet  freneranno.

La conferma è ulteriore perché già avvallata da osservatori del mercato quali Idc, che per l’anno prossimo prevede un incremento del volume di vendita delle tavolette limitato al 7%. Un dato deludente per una categoria di prodotto ancora giovane,  ma che facilmente si spiega con l’effetto cannibalizzazione generato dai phablet, con il tasso di ricambio più lento rispetto a quello degli smartphone e con la concorrenza dei dispositivi “ibridi” (sempre più numerosi e, finalmente, più accessibili nei prezzi).

Per Lenovo, comunque, contano i risultati. L’azienda, diventata nel 2013 titolare del marchio di notebook più venduto a livello mondiale, l’anno prossimo mirerà a incrementare la sua quota nel mercato dei personal computer (arrivata al 20% nel terzo trimestre 2014, secondo Idc) e a guadagnare terreno sulla carreggiata dei tablet, dove attualmente è terza in classifica dopo Apple e Samsung (sempre da dati Idc).