07/03/2012 di Redazione

Norton: Milano e Roma covo di cybercrimine

Un'indagine della sussidiaria di Symantec mette Manchester in cima alla top ten delle città europee più esposte alla criminalità informatica, tenendo conto anche dello stile di vita fortemente connesso al Web dei suoi abitanti. Nonostante il settimo e ott

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Symantec disegna una mappa europea molto particolare, quella delle città più a rischio di attacchi cibernetici, in una ricerca condotta a livello globale da Sperling's BestPlaces su 130 capoluoghi e che, per quanto riguarda il Vecchio Continente, ha evidenziato risultati non proprio lusinghieri per l’Italia. La top ten delle dieci città considerate più “pericolose” per chi naviga in Internet vede infatti Milano e Roma piazzarsi rispettivamente al settimo e ottavo posto, mentre “vincitrice” della infelice classifica è risultata Manchester, seguita sul podio dell’insicurezza da Amsterdam e Stoccolma.

Manchester guida la classifica della città più a rischio cybercrime


Al quarto, quinto e sesto posto troviamo Parigi, Londra e Dublino, mentre dopo i capoluoghi italiani chiudono il gruppo Barcellona e Berlino. Il ranking nudo e crudo, tuttavia, non dice tutto, perché il livello di rischio attribuito a ciascun comune è frutto dell’intersezione di due categorie di fattori: da un lato il numero e la frequenza dei tentati attacchi informatici, dall’altro il tipo di stile di vita, più o meno “connesso”, dei residenti. Le città che presentano i maggiori fattori di rischio, perciò, non sono necessariamente correlate ai più alti tassi d’infezione, quanto a una maggiore esposizione a eventuali attacchi.

I dati relativi al cybercrime derivano anche dalle segnalazioni degli utenti giunte a Symantec attraverso il Norton Security Watch, e riguardano diversi indicatori: numero di computer infettati da bot nella località, tentate infezioni da malware, indirizzi IP di spam e attacchi al web in partenza da una data città.

"Con questa indagine – ha spiegato Silvia Signorelli, consumer marketing manager di Symantec Italia – abbiamo voluto realizzare una sorta di analisi preventiva, che valuta non gli attacchi effettivamente realizzatisi ma i fattori di rischio legati sia alla criminalità informatica e sia alle modalità di accesso alla rete, alla diffusione di hotspot, al possesso più o meno diffuso di Pc e smartphone e alla frequentazione del social network".

Il primato di Manchester si spiega dunque con l’alto numero di tentati attacchi di malware, ma anche con l’alta diffusione di hotspot WiFi, accessi a Internet in generale, computer e abitudini di utilizzo di social network. La quarta classificata Londra, per converso, registra solo un 25% di computer soggetti a tentativi di infezione, phishing o spam, ma si piazza ai piani alti della lista in virtù dell’alto numero di punti d’accesso WiFi e del tempo passato sul Web dei suoi abitanti.

Milano ha poco da festeggiare per il suo piazzamento apparentemente senza infamia a senza lode: il capoluogo lombardo ha infatti ottenuto il massimo punteggio aggregato per i dati sulla criminalità informatica, in particolare insidiata in indirizzi IP di spam e tentati attacchi al Web: nessun apparecchio connesso a Internet risulta totalmente estraneo a episodi dell'uno o dell'altro tipo.

Ad abbassare il livello di rischio generale contribuisce il livello di penetrazione di Pc, utilizzo di Internet e hotspot, più basso rispetto ad altre destinazioni europee. E la situazione romana, con numeri leggermente diversi, riflette il medesimo schema.

I dati relativi a Roma e Milano (Fonte: Symantec, 2012)


"Ci auguriamo che in Italia – ha commentato Signorelli –, parallelamente alla crescita della banda larga, alla penetrazione degli smartphone e alla diffusione del WiFi, possa svilupparsi anche una maggior consapevolezza da parte degli utenti sui rischi del Web".

Le tre regole auree suggerite da Norton invocano un generale buon senso nell’utilizzo delle tecnologie e semplici accorgimenti: utilizzare con cautela gli hotspot WiFi, evitando di effettuare operazioni delicate (come i pagamenti online od operazioni bancarie) da punti di accesso non sicuro; utilizzare password complesse e diverse per i vari account registrati in rete; tenersi informati sui nuovi rischi e nuovi programmi di sicurezza.

Una curiosità: oltreoceano, fra le 50 città prese in considerazione dall’indagine, le più a rischio sono risultate Seattle, Boston e Washington D. C., mentre la più tecnologicamente sicura è Detroit.

I dettagli della top 10 europea del rischio informatico (Fonte: Symantec, 2012)


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