24/11/2011 di Redazione

Norton Tablet Security nasce tra le polemiche

La sussidiaria di Symantec ha ufficializzato la disponibilità di un nuovo prodotto di sicurezza specifico per i tablet Android e aggiornato Norton Mobile Security. L'annuncio si scontra però con le dichiarazioni di Chris DiBona, responsabile dei programmi

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Norton by Symantec ha annunciato la disponibilità di Tablet Security, un nuovo prodotto di sicurezza dedicato specificamente alle tavolette Android, e aggiornato Norton Mobilie Security con la nuova funzione "scream" per individuare velocemente un dispositivo smarrito o rubato. Ancora una volta il focus dell'annuncio è quello di evidenziare il rischio di perdere dati personali anche molto sensibili, dalle fotografie alla posta elettronica, compresi quelli della carta di credito, archiviati sul proprio device portatile.

In particolare Norton Tablet Security si prefigge di proteggere i tablet Android e le informazioni che contengono, non solo dai virus, ma anche con un antifurto web-based, grazie al quale si può rintracciare, bloccare o resettare il dispositivo a distanza, tramite un qualsiasi computer. E anche possibile scattare fotografie al ladro, con la funzione "Sneak Peek".

L'aggiornamento di Norton Mobile Security, la suite di sicurezza dedicata agli smartphone, aggiunge la funzione di controllo remoto descritta, che si può attivare anche con un SMS. Arriva anche una novità chiamata "Scream", che permette di attivare un allarme sul telefono smarrito. Utile soprattutto per chi perde il telefono spesso tra le mura di casa, o per infastidire un eventuale ladro, questa funzione non assicura di recuperare il telefono perso, ma almeno permette di arginare i danni.

Si aggiornano infine anche i sistemi di protezione da malware e la protezione durante la navigazione. Norton Tablet Security sarà disponibile dalla fine di dicembre a 39.99 euro, mentre Norton Mobile Security è già in commercio, a 29.99 euro. In entrambi i casi la licenza dura un anno.

Parlando di sicurezza per smartphone e tablet Android non si può ignorare la voce di Chris DiBona, responsabile dei programmi open source di Google, secondo cui queste applicazioni sarebbero del tutto inutili, se non dannose.

Certo DiBona sembra non tenere in considerazione i tanti allarmi che ci hanno dato i produttori di antivirus, ma entrambe le voci sono di parte: c'è chi vuole difendere "il buon nome" di Android, e chi vuole vendere il proprio software. Il problema, paradossale, è che se Android dovesse davvero finire per essere considerato un pericolo per gli utenti, questo non farebbe che favorire le altre piattaforme. Uno scenario che non conviene né a Google né ai produttori di antivirus, visto che questo tipo di software non è previsto né per iOS, né per BlackBerry, né per Windows Mobile. Un bel dilemma.


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