Nokia e Siemens hanno ufficialmente rinunciato, almeno per il momento, a vendere Nokia Siemens Networks (Nokia Siemens Networks, le rinnovabili come asset). Insistenti voci di corridoio negli ultimi mesi sostenevano che le due aziende stavano cercando di vendere la joint venture (costituita nel 2007) ad acquirenti privati, gravata nell'ultimo anno da bassi profitti.
Nokia e Siemens hanno rinunciato a vendere Nokia Siemens Networks
Negli ultimi 12 mesi, infatti, NSN (Nokia Siemens Networks porta la fibra a 400Gbps) ha registrato perdite per circa un miliardo di dollari: un risultato negativo che ha messo sotto pressione Nokia, già afflitta da problemi non indifferenti con la sua attività primaria di vendita di telefoni cellulari. Vendere almeno una parte di NSN avrebbe potuto dare un po' di respiro a Nokia aumentando il suo flusso di cassa e permettendole di concentrarsi esclusivamente sulla produzione di telefonini.
Ci sono stati almeno due gruppi interessati all'acquisizione: di recente NSN (Nokia Siemens Networks cerca idee più che soldi) aveva intavolato trattative con Gores Group LLC e con Platinum Equity LLC, che sembrerebbero in stallo. In precedenza c'erano stati contatti con Kohlberg Kravis Roberts & Co. e TPG Capital.
NSN è uno dei maggiori produttori mondiali di dispositivi di rete wireless
L'analista Tero Kuittinen di MKM Partners ha però spiegato all'agenzia Reuters che "la tempistica per la vendita di questa società non avrebbe potuto essere peggiore", considerato il momento di mercato. Secondo le fonti, tuttavia, un portavoce di Siemens avrebbe dichiarato che l'azienda sta ancora cercando di uscire dall'alleanza NSN "più prima che poi."
Nokia Siemens Networks (NSN) è uno dei maggiori produttori mondiali di dispositivi di rete wireless, ma sta lottando per realizzare profitti in un settore in cui gli operatori investono sempre meno e i concorrenti Ericsson, Huawei e ZTE applicano continuamente ribassi di prezzi per guadagnare quote di mercato (Pechino blocca ancora Nokia Siemens Networks).