Momento felice per Twitter, dopo anni di difficoltà, in cui la piattaforma di microblogging ha patito la concorrenza di Facebook e l’ascesa di Instagram. Nel primo trimestre del 2019 i ricavi hanno raggiunto quota 787 milioni di dollari, crescendo del 18% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso (o del 20% a valuta costante), rappresentati in larga parte da introiti pubblicitari, 679 milioni di dollari, e per circa un settimo dalla vendita di licenze. Il risultato è superiore alle attese degli analisti, che avevano pronosticato 776 milioni di dollari di ricavi. L’utile netto trimestrale è stato invece di 191 milioni di dollari, corrispondenti a 25 centesimi ad azione.

 

Buone notizie anche per quanto riguarda il “popolamento” della piattaforma. Se è vero che l’utenza attiva su base mensile è calata dai 336 milioni del primo trimestre 2018 ai 330 milioni del 2016, è altrettanto vero che i fedelissimi, cioè coloro che usano Twitter ogni giorno, sono aumentati. Nei tre mesi, infatti, si è osservata una media di 134 milioni di utenti attivi giornalieri monetizzabili.

 

Il merito di questi risultati va forse, come si diceva, a un parziale travaso di traffico dal tormentato Facebook, social network ormai macchiato dallo scandalo di Cambridge Analytica (che sta però cercando di ricostruirsi un’immagine da paladino della privacy). Ma soprattutto possono aver prodotto un effetto positivo gli sforzi compiuti negli ultimi anni per modernizzare l’interfaccia e il feed di Twitter, nonché quelli recenti di lotta ai profili falsi e alle violazioni di privacy.

 

 

“Stiamo adottando un approccio più proattivo alla riduzione degli abusi”, ha commentato il Ceo, Jack Dorsey. “Laddove possibile, riduciamo il peso sulle spalle delle vittime e ci attiviamo prima che l’abuso venga segnalato”. Uno degli strumenti dell’approccio “proattivo” di cui parla Dorsey è il machine learning: l’uso di strumenti di analisi automatica delle conversazioni ha permesso di rimuovere una quantità di tweet che violano la privacy 2,5 volte superiore. Al momento l’azienda sta lavorando allo sviluppo di una nuova app che, ha spiegato Dorsey, “ha lo scopo di rendere le conversazioni su Twitter più rapide, fluide e piacevoli”.