Irion aggiorna la piattaforma omonima di data management di livello enterprise. La soluzione, che ora ha perso il suffisso Dq (in modo da sottolineare che gli ambiti in cui viene utilizzata non sono limitati alla sola data quality), si è arricchita di nuove funzionalità, tra cui un motore di analytics che integra l’ambiente statistico R. Presenti anche nuove data Api, che permettono di creare un enterprise data service layer per capitalizzare il patrimonio di informazioni dell’azienda, un componente per effettuare il data masking (fondamentale per rispettare la privacy) e uno strumento per la profilazione. Quest’ultima funzionalità consente di profilare i dati, valutarne l'utilizzo per determinati fini, individuare i metadati e accorciare i tempi di sviluppo di un progetto.

Fra i principali settori di utilizzo di Irion Update 8 spiccano il bancario e l’assicurativo, ambiti dove la piattaforma sviluppata dalla società italiana consente di abbattere le rielaborazioni, la manualità e i rischi tipici dei processi di riconciliazione e compliance & regulatory reporting. Valorizzando di conseguenza tutto l’universo informativo di un’azienda.

“Abbiamo deciso di eliminare il suffisso DQ, perché ci sembrava riduttivo continuare a mantenerlo, visto che gli utilizzi spaziano su moltissime tematiche di Enterprise Data Management e non solo sul data quality. Questo tema resta ovviamente importante, ma non vogliamo che sia percepito come il focus esclusivo del nostro lavoro”, ha dichiarato Alberto Scavino, Ceo e fondatore di Irion.