Orange cresce nella nuvola grazie all’acquisizione di Basefarm. L’accordo riguarda la totalità delle quote dell’hosting provider norvegese e vale 350 milioni di euro. L’azienda scandinava nel 2017 ha registrato ricavi per oltre cento milioni e ha una forte presenza operativa in diversi Paesi europei: oltre alla madrepatria, vanno elencati Svezia, Paesi Bassi, Austria e Germania. Nel portfolio di Basefarm spiccano soluzioni in ambito cloud, Big Data e intelligenza artificiale. La società ha una forza lavoro di 550 dipendenti. L’acquisizione di Basefarm permetterà alla divisione Business Services di Orange di integrare il proprio catalogo di offerte e di ampliare la portata geografica dei propri servizi. L’azienda norvegese avrà invece l’opportunità di far crescere ulteriormente le proprie soluzioni per cloud pubblici e privati, beneficiando dell’accesso alle reti e alle infrastrutture di Orange.

La principale telco transalpina sta puntando con decisione sulla consulenza alle imprese impegnate nel percorso di trasformazione digitale. Di recente ha infatti acquisito anche il system integrator francese Business & Decision e oggi può contare su un team di 1.600 professionisti in ambito cloud. Secondo cifre fornite dallo stesso operatore, la divisione servizi cresce di circa il 15-20 per cento all’anno.

“L’integrazione dell’azienda ci consentirà di estendere significativamente i nostri servizi di Big Data e di gestione delle applicazioni critiche, in un mercato in rapida espansione”, ha spiegato Helmut Reisinger, Ceo di Orange Business Services.