Oltre 20 petaflop di prestazioni di picco grazie all’integrazione di ben 18.000 GPU Nvidia Tesla basate sulla nuovissima architettura “Kepler”. È quanto promette il nuovo supercomputer Titan, che l’azienda americana sta mettendo in opera e che sarà di supporto a tutte le elaborazioni di altissimo livello che riguarderanno campi scientifici quali le scienze dei materiali, la medicina, le tecnologie per la produzione di energia, le scienze geologiche e in tutti quei segmenti dove si necessitano di prestazioni di calcolo di altissimo livello.
Il supercomputer dell'Oak Ridge National Laboratory
“Tutte le aree della scienza - ha dichiarato Jeff Nichols, Associate LaboratoryDirector per Computing e Computational Sciences all'Oak Ridge National Laboratory - riceveranno nuovo impulso da questo sostanziale aumento della potenza di calcolo che apre le porte a nuove scoperte sinora del tutto impossibili.
Titan verrà usato per una varietà di progetti di ricerca davvero cruciali, fra cui lo sviluppo di biocarburanti di maggiore valore commerciale, motori a combustione più puliti, energia nucleare più sicura ed energia solare più efficiente”.
La fase di implementazione di Titian vedrà due fasi ben distinte. Da subito ORNL produrrà un upgrade a livello hardware del già esistente supercomputer Jaguar con l’integrazione di 60 GPU Tesla M2090 basate sull’architettura Nvidia “Fermi”. La seconda fase, prevista per il 2012 porterà alla nuova configurazione di Titan, quella che
permetterà al supercomputer di essere il più potente al mondo scalzando il K Computer, che si trova in Giappone.
Steve Scott, Chief Technology Officer di Nvidia per i prodotti Tesla, facendo riferimento al computing a livello di prestazioni pari a 1.000 petaflop, ha lanciato un’interessante provocazione fondata su dati certi: “le GPU Tesla contribuiscono per oltre l’85% alle prestazioni di picco di Titan.
È semplicemente impossibile arrivare a questo livello di prestazioni con questo livello di efficienza energetica affidandosi alle sole CPU”.