La sbornia tecnologica del Ces di Las Vegas si è appena conclusa, ma l’industria guarda già con frenesia all’ormai prossimo Mobile World Congress, che si terrà a Barcellona dal 25 al 28 febbraio. E sui media internazionali iniziano a fioccare gustose indiscrezioni e conferme sui possibili prodotti che verranno mostrati dai vendor. Ieri, per esempio, la cinese Oppo ha annunciato di voler portare su un proprio smartphone uno zoom ottico lossless 10x. Grazie ai propri laboratori di ricerca e sviluppo, la società asiatica ha sviluppato una tecnologia “a periscopio”, basata su tre lenti chiamate nel gergo fotografico prime (fisse) che consentono di raggiungere lo zoom voluto combinandosi insieme. Il blocco ottico non può quindi muoversi, il che dovrebbe garantire una maggior qualità dello scatto finale.

Il teleobiettivo scelto da Oppo è un 159 millimetri, affiancato da uno stabilizzatore ottico dell’immagine per aumentare la luminosità. Il lavoro dell’azienda è partito dal prototipo di uno zoom analogo a 5x, annunciato nel 2017 ma poi non integrato in nessun prodotto. Il palco del Mobile World Congress sarà quindi l’occasione giusta per rilanciare questa tecnologia, anche se non si conoscono roadmap specifiche per un suo arrivo sul mercato.

Nel frattempo, anche Motorola si è conquistata le “prime pagine”. Lo storico marchio statunitense, controllato completamente da Lenovo dal 2016, potrebbe portare avanti una vera e propria operazione nostalgia. Secondo indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, la serie di dispositivi Razr potrebbe tornare sul mercato in una forma completamente nuova: con lo schermo flessibile.

Nel 2004 l’azienda introdusse il primo modello della serie, il V3, destinato a vendere oltre 130 milioni di unità grazie al suo innovativo design clamshell e al prezzo contenuto. Si parla ovviamente di un dispositivo pre-iPhone, con tastiera fisica e tutto il resto. Motorola, a quanto sembra, vorrebbe giocare nuovamente sulla popolarità della famiglia Razr lanciando una soluzione con schermo Oled flessibile, che potrebbe costare all’incirca 1.500 dollari, in linea con i rumors sull’analogo terminale di Samsung.

Il Wsj ha appreso che il device potrebbe essere un’esclusiva di Verizon per gli Stati Uniti, con la prima disponibilità fissata a febbraio. Non si conoscono però al momento altri dettagli. Motorola provò già nel 2011 a far resuscitare il marchio Razr, affossato dal successo degli smartphone, con la linea Droid Razr: un telefono completamente diverso dall’originale, con display touch e senza tasti fisici. Inutile dire che le cose non andarono come sperato.