Le banche fanno il filo all’intelligenza artificiale, una categoria di tecnologie che può essere preziosa per studiare i clienti, per prevedere l’andamento di beni finanziari sul mercato, per creare profili di rischio, per automatizzare il customer service e servizi di consulenza su larga scala, e altro ancora. Se ne parla da qualche anno, ma ora sembra davvero che l’AI stia prendendo piede nel settore del banking, anche in Italia.

Ce ne parla The Innovation Group in un articolo che anticipa il prossimo evento “AI & Data Summit”, in programma il 3 ottobre a Milano.

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale ha visto, soprattutto a partire dagli ultimi anni, una notevole diffusione, a conferma di una consapevolezza da parte delle aziende di qualsiasi settore sulla necessità di abbracciare i nuovi trend tecnologici. In modo particolare, un ambito in cui l’impiego dell’Intelligenza Artificiale sembra essere sempre più apprezzato è quello bancario/finanziario, in cui i diversi player vi fanno ricorso per far fronte a evoluzioni quali la presenza di nuovi competitor sul mercato e il cambiamento delle esigenze della clientela.

A confermarlo è anche la “Rilevazione sull’IT nel sistema bancario italiano – Profili tecnologici e di sicurezza” (2018), l’indagine curata annualmente dalla Cipa (Convenzione Interbancaria per i Problemi dell’Automazione) in collaborazione con l’Abi, volta ad individuare l’utilizzo dell’ICT nelle banche e basata su un campione di 17 gruppi bancari (pari complessivamente all’84,8% dell’insieme dei gruppi bancari in termini di totale attivo). 

La rilevazione sottolinea in modo particolare una crescita dell’interesse delle banche italiane per l’Intelligenza Artificiale: l’81% del campione intervistato, infatti, prevede di avviare iniziative nel triennio 2018-2020, la metà ha in corso attività di studio e sperimentazione, mentre il 37,5% dispone già di più applicazioni in esercizio. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale è spinto soprattutto da aspetti come il commitment del management, la strategia aziendale e l’impatto sulla relazione con il cliente (ritenuti abilitanti o fortemente abilitanti nell’oltre 85% delle risposte). 

Tra i fattori ritenuti ostacolanti o fortemente ostacolanti, invece, i requisiti di sicurezza e compliance (57,1% dei gruppi), il reperimento degli skill (50%), il livello di complessità della tecnologia e la gestione del cambiamento (entrambi 35,7%). Fra le strategie messe in campo per far fronte a queste problematiche, la creazione di un centro di competenza per l’Intelligenza Artificiale (segnalato dal 21,4% dei gruppi), la costituzione di task force dedicate e l’ampliamento delle strutture IT, indicati dal 14,3% dei gruppi. Tra gli interventi previsti ci sono anche la formazione specifica del personale IT (indicata da poco meno dell’80% dei gruppi) e l’assunzione di personale con specifiche competenze, che ha già interessato il 14,3% dei gruppi ed è pianificata da un ulteriore 28,6% nel biennio 2018-2020 [...].

Quali sono le tecnologie di intelligenza artificiale più utili alle banche e, attualmente, le più sperimentate? Ti invitiamo a continuare la lettura sul sito di The Innovation Group, attraverso il quale è anche possibile registrarsi per partecipare gratuitamente all’evento dell’AI Data Summit 2019.