L'e-commerce di Amazon dà una spinta alle spedizioni di Poste Italiane e, specularmente, queste ultime aiutano la società nordamericana a far ancora più contenti i clienti del Belpaese. D'ora in poi il fattorino potrà suonare al citofono anche la sera, fino alle 19.45, e anche nel fine settimana, in base all'accordo appena siglato fra le due aziende (finora l'opzione di consegna serale è stata prevista solo per alcune città italiane). Ma l'accordo, di durata di triennale e rinnovabile per un ulteriore biennio, oltre a racchiudere ventaggi per i compratori ha anche una valenza strategica per entrambe le parti: Amazon potrà creare nuove occasioni d'acquisto e garantirsi ancor maggiore fidelizzazione e soddisfazione dei clienti, mentre Poste Italiane potrà dare corpo al proprio piano industriale di rilancio, Deliver 2022, varato lo scorso aprile.

L'operatore postale mira ad ammodernare i propri servizi per raggiungere il traguardo dei 50 milioni di pacchi recapitati nel 2018 (sarebbero 15 in più rispetto a quelli dell'anno scorso), salendo gradualmente fino all'obiettivo dei 100 milioni nel 2022. Se ne faranno carico i circa 30mila postini impegnati sul territorio, il corriere espresso Sda e la flotta di charter di MistralAir (la compagnia aerea fondata da Bud Spencer e di cui il Gruppo Poste Italiane è azionista unico). Ma bisognerà anche potenziare le operazioni di logistica, tant'è che a tal fine è in programma l'assunzione di diecimila addetti da qui ai prossimi due anni.

In contemporanea a questo nuovo tiro in porta messo a segno da Amazon in Italia, negli Stati Uniti l'azienda di Jeff Bezos si prepara ad affrontare un nuovo concorrente nel campo del retail “automatizzato”. Ispirandosi al modello di Amazon Go già sperimentato a Seattle, la “vicina di casa” Microsoft è “al lavoro su una tecnologia che può eliminare i cassieri e le file per i pagamenti nei negozi”. come riporta Reuters. A detta delle fonti confidenziali del'agenzia stampa, il colosso del software starebbe sviluppando “sistemi che tracciano ciò che gli acquirenti aggiungono al carrello”, in modo forse simile a quanto fatto dal sistema di videocamere, sensori e intelligenza artificiale usato da Amazon.

 

 

 

Alcuni prototipi di tecnologie di questo tipo, d'altra parte, sono già stati esposti dalla società nel suo Retail Experience Center di Redmond. Microsoft sarà anche arrivata dopo la concorrente, ma in compenso ha già portato in giro la sua idea mostrandola a diversi retailer di diverse parti del mondo, a detta delle indiscrezioni, e ha avviato il dialogo con Walmart in vista di una possibile collaborazione. Ora è presumibile che la competizione si riscaldi, sia alla luce di queste voci di corridoio sia della prossima apertura di un secondo e terzo punto vendita Amazon Go a San Francisco e a Chicago. A detta di precedenti rumors di Recode, anzi, si punterebbe ad arrivare a sei negozi già entro quest'anno.