Palo Alto Networks guarda alla nuvola. E alla sicurezza dei dati che vi transitano. L’azienda ha annunciato l’intenzione di acquisire Redlock, società specializzata nella difesa del cloud. L’accordo vale circa 173 milioni di dollari, che verranno pagati interamente in contanti. Il deal dovrebbe chiudersi entro la fine del primo trimestre fiscale di Palo Alto Networks, quindi entro la fine di ottobre. L’obiettivo del vendor è quello di unire le tecnologie sviluppate da Redlock con quelle di Evident.io, un’altra azienda acquisita lo scorso marzo, per offrire ai clienti analytics di sicurezza sulle risorse ospitate su cloud pubblici, oltre a funzionalità di advanced threat detection e compliance. Le soluzioni dovrebbero confluire in un’unica offerta, attesa sul mercato all’inizio dell’anno prossimo.

“Siamo entusiasti di poter aggiungere la tecnologia di Redlock alla nostra offerta per la sicurezza del cloud”, ha commentato il Ceo e chairman di Palo Alto Networks, Nikesh Arora (ex Google e Softbank, fra le altre), chiamato a rispondere della prima acquisizione della società dalla sua nomina, avvenuta lo scorso giugno. “Potremo così offrire un set completo di soluzioni per ambienti multicloud, inclusi Amazon Web Services, Google Cloud Platform e Microsoft Azure”.

Nell’ultimo trimestre dell’anno fiscale 2018, Palo Alto Networks ha riportato una crescita del fatturato del 29 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017, a 658 milioni di dollari. I conti sono però stati chiusi con una perdita netta di 2,3 milioni, pari a 2 centesimi per azione dopo la diluizione. Si tratta comunque di una riduzione del rosso, che nel quarto trimestre del 2017 ammontava a ben 38,2 milioni di dollari.