Panasonic fa il pieno di ecologia, anche in fabbrica

di Valerio Porcu
pubblicato venerdì 18 novembre 2011

Due società del gruppo giapponese hanno raggiunto importanti risultati nello sviluppo di tecnologia ecocompatibili. Da una parte il riciclo di sostanze tossiche, e dall'altra un modello di produzione più in armonia con l'ambiente. L'obiettivo: ridurre di 2,2 milioni di tonnellate le emissione di CO2 nel 2018.

La produzione di dispositivi elettronici è una procedura molto inquinante e Panasonic Environmental Systems & Engineering, azienda del gruppo Panasonic, ha sviluppato una tecnologia che potrebbe alleviare questo problema.

Si tratta di un nuovo modo di riciclare i solventi e altre sostanze chimiche inquinanti usate durante la pulizia die componenti, che "permette di recuperare all'incirca il 70-95% delle sostanze chimiche, riutilizzabili successivamente nel processo di produzione".

Panasonic Eco Ideas

Dal punto di vista tecnico l'azienda ha migliorato la distillazione frazionata e l'ha associata a una nuova tecnologia di miscelazione ed erogazione, creando così una tecnologia di riciclo chimico innovativa. Gli stabilimenti che la adotteranno potranno ridurre i costi di operativi di oltre il 30% e l'impatto ambientale di oltre il 70%, proprio perché le sostanze più inquinanti finiscono per essere riutilizzate più volte prima di diventare definitivamente scarti.

Parallelamente, Panasonic Ecology Systems ha dato vita a una Eco Ideas Factory. Si tratta di uno stabilimento sperimentale, a Kasugai in Giappone, dove si tenterà di portare avanti " eco-sostenibili di medio e lungo termine, in linea con le iniziative ambientali del Green Plan 2018 di Panasonic". Qualcosa che l'azienda riassume nella "Eco Ideas Declaration".

Le nuove "idee ecologiche" nascono per creare nuovi stili di vita e d'impresa, per ridurre le emissioni di CO2, creare ambienti salubri e confortevoli, ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività con nuovi prodotti intelligenti.

La nuova Eco Idea Factory vuole essere un contributo al miglioramento della qualità di vita nella città giapponese, ma anche un primo esempio che si vuole esportare in tutto il mondo, "con l'obiettivo di contribuire ad un risparmio di 2,2 milioni di tonnellate di CO2 nel 2018".


 
Commenti dei lettori (0)
Trovati 0 commenti -  Mostrati da 0 a 0 - Seleziona pagina: 1
Nessun commento visualizzabile
Per postare il tuo commento devi essere loggato.Se sei già iscritto, inserisci Nome Utente e Password qui sotto.
Se non ti sei ancora iscritto, fallo subito, è gratis! L'unico dato obbligatorio è il tuo indirizzo email. Registrati.
Nome utente:
Password: