PC alla frutta, la gente compra solo smartphone

di Elena Re Garbagnati
pubblicato lunedì 6 febbraio 2012

Una ricerca di mercato di Canalys sui dati di vendita globali rivela che nel 2011 sono stati venduti più smartphone che Pc. Apple è il produttore di maggior successo, ma il sistema operativo più diffuso resta Android. Bene Nokia, che ha venduto 19 milioni di telefonini.

I personal computer sono davvero in crisi, ormai anche gli smartphone vendono di più. Questo è in estrema sintesi il verdetto dell'ultima ricerca di mercato pubblicata da Canalys, i cui numeri lasciano poco spazio all'interpretazione: in tutto il 2011 sono stati venduti 487 milioni di smarpthone, a fronte di 414 milioni di PC.

Volendo andare più a fondo, i supertelefoni hanno avuto una diffusione del 62,7 per cento superiore ai dati del 2012, mente i computer sono cresciuti solo del 14 per cento. Oltre tutto ricordiamo che questo dato è dopato e fuorviante, considerato che Canalys è l'unica azienda a conteggiare anche i tablet multimediali nel computo dei Pc.

Nel 2011 sono stati venduti più smartphone che computer. Android è il sistema operativo mobile più diffuso

Il segno positivo a favore dei computer è dovuto infatti ai 63 milioni di tablet venduti finora, senza i quali si vedrebbe una contrazione del settore pari allo 0,4 per cento. Il conteggio complessivo di Canalys è discutibile sotto diversi punti di vista, ma interessante la classifica stilata alla luce dei dati di vendita annuali dei produttori di telefoni.

A gonfiare le stime è come sempre Apple, che nel conteggio degli smartphone alza in modo impressionante il numero delle unità vendute, con 93 milioni di iPhone consegnati a livello globale, contro i 91 milioni di prodotti Samsung, che è la diretta concorrente.

Per raggiungere il totale impressionante a cui abbiamo fatto riferimento in apertura bisogna però conteggiare anche le buone vendite di Nokia, che grazie alla partnership con Microsoft che ha dato vita ai nuovi Lumia e ai cambiamenti apportati alla piattaforma Symbian ha venduto nel complesso 19 milioni di telefonini.

Per ora il numero è ancora lontano da quelli macinati da Android, che continua ad affermarsi come la macchina da guerra del settore: gli smartphone venduti sotto l'egida del robottino verde sono stati in tutto 237 milioni, ossia il 48 per cento di tutti i telefonini venduti nel corso del 2011.

Questo significa che rispetto al 2010 sono state consegnate il 244 per cento in più di unità con sistema operativo di Google.


 
Commenti dei lettori (7)
Trovati 7 commenti -  Mostrati da 1 a 10 - Seleziona pagina: 1
Commento di Creosoto pubblicato in data 06 febbraio 2012 alle ore 11:22
Detta così è molto fuorviante.
Guardando le statistiche di vendita degli ultimi anni vediamo che normalmente si vendono quasi il quadruplo di cellulari rispetto ai PC (il che non stupisce considerando i prezzi e la vita media dei dispositivi).
Leggendo diversamente la statistica, con i medesimi dati si può dire benissimo:
- nonostante 4 anni di boom e hype commerciale, gli smartphone sono ben al di sotto di un terzo delle vendite di cellulari
- nonostante un anno di hype commerciale i tablet contano per un 14% del mercato PC: sono e rimangono un prodotto di nicchia
- nonostante la crisi, che penalizza i prodotti con prezzo di ingresso superiore, e la concorrenza di tablet e smartphone, le vendite di PC sono sostanzialmente stabili (-0,4%)
- considerando che da Windows 7 in avanti le richieste hardware non sono aumentate ma anzi diminuite, che non c'è stato chissà quale cambio generazionale nei giochi o nelle CPU, che con il boom degli SSD è diventato banale allungare la vita operativa dei PC esistenti... si può dire che il fatto che le vendite non siano calate è di per se un successo: pari vendite e maggiore vita operativa significa incremento della user base (durante una crisi e in un mercato maturo!)
Commento di Elena pubblicato in data 06 febbraio 2012 alle ore 13:40

 Originariamente inviata da Creosoto

Detta così è molto fuorviante.
Guardando le statistiche di vendita degli ultimi anni vediamo che normalmente si vendono quasi il quadruplo di cellulari rispetto ai PC (il che non stupisce considerando i prezzi e la vita media dei dispositivi).
Leggendo diversamente la statistica, con i medesimi dati si può dire benissimo:
- nonostante 4 anni di boom e hype commerciale, gli smartphone sono ben al di sotto di un terzo delle vendite di cellulari
- nonostante un anno di hype commerciale i tablet contano per un 14% del mercato PC: sono e rimangono un prodotto di nicchia
- nonostante la crisi, che penalizza i prodotti con prezzo di ingresso superiore, e la concorrenza di tablet e smartphone, le vendite di PC sono sostanzialmente stabili (-0,4%)
- considerando che da Windows 7 in avanti le richieste hardware non sono aumentate ma anzi diminuite, che non c'è stato chissà quale cambio generazionale nei giochi o nelle CPU, che con il boom degli SSD è diventato banale allungare la vita operativa dei PC esistenti... si può dire che il fatto che le vendite non siano calate è di per se un successo: pari vendite e maggiore vita operativa significa incremento della user base (durante una crisi e in un mercato maturo!)



Non è fuorviante, è un differente punto di vista. L'analisi sarebbe ineccepibile se non fosse che ai produttori di computer e di software non interessa che gli utenti aggiornino i loro vecchi PC, ma che ogni anno le vendite crescano del 20% rispetto al precedente per mantenere un trend positivo e profittevole.
L'indagine di Canalys ha messo l'accento sul fatto che le cose vanno male per chi fa computer, e io aggiungo sarà da vedere se Windows 8 sarà un motivo sufficiente per invertire la rotta considerata l'attuale situazione economica.
Commento di Creosoto pubblicato in data 06 febbraio 2012 alle ore 15:27
Una crescita a due cifre è possibile solo in un mercato emergente, e di per se non vuole dire niente - si può (e spesso si fa) vendere sotto costo per invadere un mercato, o si possono avere buoni margini (aziende diverse possono fare le due cose allo stesso tempo nello stesso mercato...).
Ma si tratta sempre e comunque di una situazione transitoria, i PC hanno saturato la loro fetta di mercato, i cellulari hanno saturato la loro fetta di mercato, tablet e smartphone devono ancora esprimere il loro potenziale ma i ritmi di crescita (che di per se non significano utili) non sono eterni.
La fase di aggressione di un mercato è importante per una azienda che aspiri ad essere leader o comunque avere una nicchia commercialmente sostenibile, ma è appunto solo una fase del processo.
Le domande per capire dove sono gli utili sono tante e non c'è una risposta univoca, aziende diverse possono seguire strategie diverse (e la stessa, come Google, può perseguire più strategie insieme), ad esempio:
- quanto genera di indotto (macchina, accessori, servizi, pubblicità online, software ecc) un utente di una data piattaforma?
- data la vita media di una piattaforma qual'è la user base che posso aspettarmi lanciando un prodotto o servizio?
Sono tutti fattori che concorrono.
Sinceramente non mi sembra sensato dare per morto il PC che mantiene il suo tasso di ricambio e allarga la user base (per maggior longevità delle macchine), mentre il mercato tablet conferma per l'ennesima volta di non avere i numeri per diventare mainstream, e quello degli smartphone conferma di arrancare nel sostituire i cellulari tradizionali (meno di un terzo, dopo tanti anni di campagne pubblicitarie battenti!) che globalmente mostrano soprattutto di cannibalizzarsi vicendevolmente (la fetta di CE, il Blackberry, HTC, il crollo degli utili di Nokia di qualche anno fa...) piuttosto che di essere in grado di sostituire (soprattutto per fattori ergonomici) altre piattaforme tecnologiche.
Commento di damiano pubblicato in data 06 febbraio 2012 alle ore 16:01
Ma che notizia...nell'anno del fatturato massimo per Intel (che non ha venduto 1 smartphone)
Commento di Faber92 pubblicato in data 06 febbraio 2012 alle ore 20:29
È vero che si vendono molti smartphone e ipad (gli altri tablet nemmeno li considererei) però vorrei vedere qualcuno programmare, fare video editing, scrivere una tesi su uno smartphone o tablet... i pc sono indispensabili, il resto uno sfizio (utile ma pur sempre uno sfizio).
Commento di andretti60 pubblicato in data 07 febbraio 2012 alle ore 00:46
Beh, diciamo che il titolo e' ad effetto, in quanto non e' vero che la gente non compra piu' pc, bensi' che per la prima volta la distribuzione degli smartphone ha superato quella dei pc (notare bene: "distribuzione", non "vendite"), che e' pur sempre una pietra miliare nel settore dei computer

 Originariamente inviata da Faber92

... vorrei vedere qualcuno programmare, fare video editing, scrivere una tesi su uno smartphone o tablet...


Io uso sia iMovie che GarageBand su un iPad, insieme ad altre app, e mi ci trovo benissimo.

E cosa succede quando i professionisti cominciano ad usare iPhone e iPad? Godetevi Goldilocks
http://vimeo.com/20953766
Commento di Creosoto pubblicato in data 07 febbraio 2012 alle ore 11:40

 Originariamente inviata da andretti60


Io uso sia iMovie che GarageBand su un iPad, insieme ad altre app, e mi ci trovo benissimo.


Io amministro quotidianamente un bel po di tipologie di software, e quando la stessa applicazione o servizio (o la sua incarnazione mobile, non fa davvero nessuna differenza) la devo fare funzionare sul pochipollici-senzatastiera del manager di turno mi strappo i capelli paragonando l'usabilità di un qualunque software su un qualsiasi portatile entry level che all'azienda costa la metà.
Va da se che il target tipico a cui configuro detti giocattoli è uno che li usa come non telefono 5 minuti per volta e nemmeno tutti i giorni.

 Originariamente inviata da andretti60


E cosa succede quando i professionisti cominciano ad usare iPhone e iPad?


Nemmeno tanto originale: già parecchi anni fa Jovanotti la menava tantissimo per il suo videoclip fatto con l'iPhone (quanto gli avranno dato per lo spot? a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, diceva Andreotti).
Da un decennio su tutti i forum professionali e semiprofessionali tutte le unità ottiche dei telefonini e delle compatte vengono brutalmente stroncati in termini di resa foto e video, si tratta di limiti fisici dell'ottica e non c'è un bel niente da fare, per quanto l'hype commerciale di Cupertino e Mountain View si impegnino.
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