Tempi duri per l’industria dei semiconduttori. Secondo Idc, nel 2019 il giro d’affari complessivo del mercato scenderà del 7,2 per cento, a 440 miliardi di dollari, dopo aver registrato tre anni consecutivi di crescita. Il 2018 era stato chiuso con un aumento sul 2017 del 13,2 per cento. La società di ricerca ha stimato che il settore si riprenderà nel 2020, per arrivare nel 2023 a un fatturato totale di 524 miliardi di dollari. La crescita annuale composta nel periodo 2018-2023 sarà quindi del 2 per cento. “La regressione del mercato è guidata da un’ampia debolezza nella domanda, soprattutto in Cina, e da un eccesso negli inventari in alcuni settori fondamentali come l’automotive, i cellulari e le infrastrutture cloud”, ha spiegato Mario Morales di Idc. Il segmento dovrebbe toccare il fondo alla fine del terzo trimestre, grazie allo smaltimento delle scorte e al progressivo aumento della domanda.

La crescita dovrebbe essere sostenuta da diversi fattori, come l’avvento dei dispositivi mobili 5G, l’adozione del Wi-Fi 6, la commercializzazione di Smart Nic, i sensori per l’automotive, i system-on-chip per l’inferenza all’edge e, complessivamente, i progressi nell’intelligenza artificiale. A livello di singolo prodotto, a soffrire di più nel 2019 saranno le Dram e le memorie Nand, entrate in un ciclo di forniture eccessive a fine 2018. L’anno scorso questi due segmenti sono cresciuti rispettivamente del 36 e del 12 per cento, toccando quota 99 e 55 miliardi di dollari.

Nei prossimi mesi, invece, Dram e Nand perderanno terreno, con una flessione destinata a perdurare anche nel 2020. Il boom del 2018 di queste tipologie di chip ha contribuito a consolidare il primo posto di Samsung e a portare nei primi quattro posti del mercato dei semiconduttori tre produttori di memorie. Idc si aspetta che il consolidamento del settore prosegua a un passo ancora più veloce, con i principali vendor impegnati in nuove strategie di acquisizione.

L’ambito più in sofferenza sarà quello dei prodotti destinati al computing, con ricavi stimati in calo del 5,1 per cento. A “salvarsi” saranno solo i processori per server x86 e i chip per i dischi a stato solido, per una crescita rispettiva dell’11,3 e del 9,8 per cento. Il giro d’affari dei semiconduttori per i sistemi di comunicazione wireless aumenterà anno su anno dell’1,8 per cento: i ricavi passeranno progressivamente dalle soluzioni per il 4G a quelle sviluppate per il 5G.