Addio carte d’imbarco, per salire sugli aeroplani d’ora in poi saranno sufficienti le dita. È questo l’obiettivo di Delta Airlines, che ha annunciato una sperimentazione con scanner biometrici nell’aeroporto Reagan di Washington. I test, su base volontaria e al momento riservati esclusivamente ai membri del programma Skymiles, erano iniziati a maggio per far accedere i clienti nella lounge del Delta Sky Club. Dopo la novità annunciata in queste ore, entro la fine dell’estate i passeggeri potranno sfruttare le impronte digitali anche per effettuare il check-in dei bagagli. La compagnia aerea ha siglato una partnership tecnologica con Clear, azienda che sviluppa sistemi di riconoscimento biometrico e che ha già implementato soluzioni di questo genere nell’aeroporto internazionale di Los Angeles.

“I feedback di clienti e dipendenti sono stati finora estremamente incoraggianti”, ha spiegato Gil West, Delta’s senior executive vice president & Coo. “È un programma win-win perché la verifica biometrica ha un livello di accuratezza maggiore rispetto alle carte d’imbarco e dà agli agenti più tempo per assistere i clienti”. La compagnia aerea ha già introdotto in passato il tag Rfid dei bagagli, il tracking in tempo reale delle valigie con la propria app ufficiale e molto altro.

A inizio anno ha invece avviato dei test sul riconoscimento facciale all’aeroporto internazionale di Minneapolis-Saint Paul. L’utilizzo della biometria come strumento per aumentare la sicurezza dei sistemi sta conoscendo un momento d’oro, anche nel settore dei trasporti e non solo quindi in quello della sicurezza privata. L’Australia, ad esempio, sta realizzando un progetto per dotare tutti i propri scali internazionali di soluzioni di questo genere.