Quando si rivolgono a un provider di connettività, le aziende preferiscono soluzioni flessibili e gestite, e sono preoccupate soprattutto dagli aspetti relativi alla sicurezza. Questo, in estrema sintesi, il risultato di una ricerca sponsorizzata da Gtt Communications e condotta da Idc, su un panel di 200 aziende italiane con più di 200 dipendenti. “Semplicità, velocità e agilità sono i nostri valori”, dice Bruno Boucq, senior vice president South Europe di Gtt, intervistato da IctBusiness, “valori che ci permettono di differenziarci dai grandi operatori delle telecomunicazioni perché ci consentono di offrire un approccio tailor-made verso i clienti (tipicamente le multinazionali di dimensioni medio-grandi). Ma abbiamo un vantaggio competitivo anche rispetto ai system integrator, perché possiamo contare su una nostra rete Tier-1, quindi direttamente controllabile”.

 

Con l’acquisizione di Interoute nel 2018, Gtt ha ampliato la propria sfera di influenza in Europa, concentrando l’attività commerciale nei mercati occidentali (Nord America e Vecchio Continente), anche se la sua rete di proprietà connette tutte le aree geografiche del mondo. Per differenziarsi in un settore difficile, perché molto dinamico ed eterogeneo, Gtt punta soprattutto su due fattori: l’attenzione alla sicurezza e l’utilizzo di tecnologie Sd-Wan.

 

Bruno Boucq, senior vice president South Europe di Gtt

 

“L’offerta Software-Defined rappresenta una fetta importante del nostro fatturato”, prosegue Boucq, “ed era anche un’area già collaudata con Interoute in Europa. Con le tecnologie Sd-Wan, i clienti possono aggiungere nodi o variare l’ampiezza di banda in modo flessibile a seconda delle esigenze. L’attenzione puntuale al cliente è la caratteristica che ci ha permesso di crescere fino a oggi e che ci garantirà di continuare nel nostro percorso. Bisogna anche dire che abbiamo un ampio margine di manovra: con un fatturato di circa due miliardi di dollari abbiamo infatti un market share vicino all’1%. Continueremo a indirizzare aziende multinazionali che desiderano gestire senza pensieri la connettività tra le sedi e verso l’esterno ma proseguiremo anche nella nostra strategia di acquisizioni, con l’obiettivo di arrivare a tre miliardi di dollari in tempi relativamente brevi”.

 

“In Italia stiamo crescendo con decisione nel segmento enterprise, vantando referenze come Esa, l'Agenzia Spaziale Europea, Texa e Philips”, aggiunge Matteo Biancani, Vp sales Italy, “al punto di essere ormai arrivati a pareggiare il giro d’affari tra i due comparti service provider e imprese. Un risultato importante se pensiamo che siamo partiti operando esclusivamente con i primi.  La struttura nazionale si avvale di una cinquantina di dipendenti - ma stiamo facendo un’intensa campagna di acquisizione di nuovi talenti - e la nostra rete TIer1 si appoggia ad alcune importanti landing station (punti in cui “atterrano” le linee sottomarine, ndr) a Mazara del Vallo e Bari”.

 

 

 

 

La rete mondiale di Gtt (aggiornata ad aprile 2019)