Lo smartphone pieghevole, dopo anni di attesa, è ormai una (costosa) realtà: il Galaxy Fold di Samsung e il Mate X di Huawei hanno debuttato all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona. Ma LG pensava a un dispositivo con schermo richiudibile “a libro” già dal 2015, avendo addirittura concepito l’idea di uno smartphone pieghevole trasparente. Un documento di richiesta di brevetto depositato quell’anno e approvato solo adesso è finito sotto agli occhi del sito di LetsGoDigital: vi compaiono i disegni di un oggetto simile a un piccolo tablet che può piegarsi a metà e dividere il display in due schermate.

 

La divisione agevola il multitasking, permettendo per esempio di riprodurre un brano musicale o un video sulla prima metà, mentre sulla seconda è in esecuzione un’altra applicazione. La vera peculiarità è però un’altra: la trasparenza. In verità è da un paio d’anni che si parla di display trasparenti, un’innovazione in cui si sono cimentate Sony (con alcuni brevetti di dispositivi che sovrappongono due schermi, uno che emette luce e l’altro che la riflette) e la stessa LG (con uno schermo Oled da 77 pollici, flessibile trasparente, presentato al Ces di Las Vegas del 2018).

 

(Fonte: LetsGoDigital)

 

L’idea contenuta nel nuovo brevetto ottenuto da LG ha però delle caratteristiche degne di nota. Il livello di trasparenza dello schermo varia in base all’angolazione: è minima quando lo si tiene in orizzontale, aumenta via via che lo si inclina verticalmente. In questo caso non si arriva alla trasparenza totale di una lastra di vetro, ma è possibile vedere attraverso lo schermo la mano che regge il dispositivo. Il progetto prevede anche la presenza di sensori posti sul retro dello smartphone (fra cui uno scanner 3D) e una serie di fotocamere.