Avanade ha lanciato un'iniziativa per supportare la presenza femminile nel settore IT e incoraggiare le studentesse a intraprendere una carriera nel settore della tecnologia e della consulenza. Un obiettivo concreto e possibile, come hanno dimostrato alcuni esperimenti nei mesi passati.
Secondo i dati pubblicati dalla stessa azienda al momento le donne rappresentano circa il 35% dei lavoratori IT, e in generale si ritiene che non si faccia abbastanza per attirarle nel settore; se si guarda ai ruoli di dirigenza, la percentuale crolla rapidamente.
Anna Di Silverio, General Manager di Avanade Italia
Avenade rappresenta una delle poche eccezioni in un settore tradizionalmente di stampo mascolino. "In Avanade crediamo vi sia una connessione diretta tra la diversity in azienda e il successo
– e questa convinzione è confermata anche da un recente studio di
McKinsey, dove il 72% degli intervistati ha confermato questo
pensiero", ha affermato Anna Di Silverio, General Manager di Avanade
Italia.
Se in teoria l'eterogeneità tra i sessi fa bene a ogni tipo di
azienda, trasformarlo in pratica può essere molto difficile. Bisogna
superare pregiudizi e paure, in alcuni casi radicate nel nostro pensiero
da secoli.
I risultati, in questi casi, si ottengono un po' alla volta, con piccole conquiste quotidiane piuttosto che con epiche battaglie. Come per esempio il workshop europeo Women in IT Careers, che si è svolto dal 1 al 3 aprile scorso a Kronberg, Francoforte, e al quale hanno partecipato 24 studentesse provenienti da 10 diversi Paesi. Le ragazze frequentano l'università in Austria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Slovenia e Spagna.
Le partecipanti hanno incontrato alcune delle dirigenti di Avanade, Accenture e Microsoft, raccogliendo esperienze preziose per la loro formazione. "L'esperienza a Francoforte è stata estremamente interessante e formativa. Confrontarsi con altre studentesse da tutta Europa mi ha permesso di allargare i miei orizzonti. Lavorare in equipe e ideare un progetto da zero mi ha dato la possibilità di scoprire non solo la visione di ragazze di facoltà differenti dalla mia, ma anche quanto sia importante rapportarsi con altre culture, per raggiungere uno scopo ottimale e di successo. Il workshop di Francoforte mi ha dimostrato il vero lavoro di squadra, e quanto sia importante essere tutti in perfetta armonia per arrivare ad ottenere un buon lavoro", ha commentato Stefania Errigo, che nel frattempo ha iniziato uno stage presso Avanade Italia.
Il successo di questo primo esperimento ha spinto Avanade a espandere l'iniziativa. "Stiamo lavorando affinché questo workshop diventi una ricorrenza annuale e parte delle nostre diverse iniziative volte a supportare le donne in cerca di una carriera nel settore dell'IT e della consulenza", ha dichiarato Kerstin Wittler, HR Manager di Avanade.