Scegliere quali tecnologie adottare e come adottarle non è mai una scelta “neutra”. Ai classici obiettivi di incremento della produttività e taglio dei costi oggi sempre più le aziende associano aspettative ancor più elevate, che riguardano l’evoluzione del business. E i chief information officer, dopo un decennio in cui il loro ruolo sembrava ridimensionato (almeno nel potere decisionale loro riconosciuto), oggi recuperano margini di leadership. A testimoniarlo ci sono diversi studi realizzati da società come Deloitte e Forrester, ma anche la quotidiana esperienza di chi lavora in azienda. Ce ne parla Giancarlo Soro, country manager di Lexmark Italia.

 

Giancarlo Soro, country manager di Lexmark Italia

 

La tecnologia gioca un ruolo fondamentale per ogni brand e, oggi più che mai, si sta guadagnando progressivamente il centro della scena. Per questa ragione anche i chief information officer sono chiamati a fare lo stesso. Oltre alla leadership strategica e all’accesso ai capitali, la tecnologia sta diventando la chiave di lettura più significativa del successo di un’azienda, mentre il ruolo del Cio sta acquisendo sempre più importanza nell’era digitale, riflettendo l’approccio della propria organizzazione alla tecnologia stessa.

Uno studio di quest’anno (Harvey Nash CIO Survey 2016) svela come l’influenza dei leader It sia in crescita e che il 34% dei Cio riporta direttamente ai Ceo, dato mai così elevato negli ultimi undici anni. Il 57% fa ora parte di un consiglio di amministrazione o di una commissione di dirigenti senior, un incremento pari al 50% nel corso degli ultimi undici anni. Il 67% dei Cio prevede, poi, che l’influenza strategica del loro ruolo cresca nel 2016.

La ricerca ha anche dimostrato che le aziende guardano con maggiore priorità ai progetti It redditizi (63%) rispetto ai progetti che mirano a contenere i costi (37%). Di fronte a una tecnologia che determina un numero così elevato di decisioni a livello aziendale, le aziende si rendono conto che è giunto il momento che i Cio possano dire la loro.

Quando si crea un’azienda, sfortunatamente, molti Ceo vedono ancora l’It come componente necessaria, ma non innovativa, del business. In realtà, se una società vuole crescere e avere successo sul mercato, deve dare la priorità alla tecnologia. Le aziende più lungimiranti ne sono consce. Secondo una recente indagine di Deloitte, i Cio occupano già ruoli dirigenziali in molte banche di piccole dimensioni. Inoltre, in un sondaggio di Forrester Research che interrogava sul ruolo di leadership più importante per favorire una trasformazione del business, la maggioranza ha dato la preferenza al Cio a discapito persino del Ceo. Sebbene questo dato possa sorprendere, tutto è dovuto al fatto che viviamo in un’epoca di cambiamento digitale senza precedenti. Avendo a disposizione una vasta gamma di tecnologia tra cui scegliere, il rischio di utilizzare quella sbagliata è elevata.

Ora più che mai i Cio cercano soluzioni tecnologiche che consentano di semplificare i processi di business della propria azienda. Per quel che riguarda quelli di stampa, la scelta dovrebbe cadere su una soluzione capace di rendere più smart ed economica la gestione documentale. Sono numerose le offerte presenti sul mercato e la costante deve essere la semplicità: una volta che le pagine vengono acquisite, il software riconosce e classifica i documenti e ne estrae le informazioni più rilevanti. In seguito nomina e indicizza i file in modo automatico, poi invia i dati così acquisiti in destinazioni predefinite e li rende disponibili per le applicazioni aziendali. Inoltre, all’aumentare delle informazioni presenti nel suo database, la soluzione può riconoscere e filtrare automaticamente i documenti acquisiti, consentendo di risparmiare tempo e denaro.

 

 

La tecnologia scelta da un’azienda dovrebbe essere in grado di contraddistinguerla, di garantire i giusti risultati e di contribuire a coinvolgere il suo pubblico di riferimento. Quella ideale differisce a seconda del settore in cui si opera, ma il principio decisionale relativo a quale tecnologia acquistare dovrebbe sempre basarsi sulla migliore competenza disponibile. Può essere semplice rimediare a un errore tecnologico, ma investire nella tecnologia sbagliata molto spesso è causa di ingenti spese. Ciò significa che le aziende necessitano di soluzioni tecnologiche sempre al top. Ogni azienda, sia essa B2B o B2C, si affida a tecnologia di altissima qualità per ottenere il massimo dal proprio brand. Fare in modo che il Cio abbia voce in capitolo quando serve consente alle aziende di innovare e di scegliere la giusta tecnologia per avere la meglio sulla concorrenza.